Normale – Renga e Meta finalmente insieme

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Il primo impegnato con il tour in giro per l’Italia, il secondo non salirà di nuovo sul palco fino al 2020. Entrambi tra gli artisti più validi del panorama italiano, per la prima volta insieme in Normale. Shockwave mi ha chiesto di recensirlo per voi.

«Questa estate sono andato a trovare un amico, un artista… nello studio nel quale avevamo scritto alcune delle più belle e fortunate canzoni del mio repertorio. Per Ermal la vita professionale e artistica negli ultimi anni è stata stravolta da un meritato successo… di questo si stava parlando; di quanto i nostri percorsi, sia di vita che artistici, in fondo si somigliassero tanto. Tutti e due figli di una lunga gavetta, noi due a guadagnarsi giorno per giorno ogni briciola di quanto la vita ci stava offrendo, con passione, sudore e sacrifici…

Ad un certo punto Ermal mi fa ascoltare una canzone che parla di quella normalità di cui tutti e due ci sentiamo parte… quella normalità che ci rende fieri e consapevoli della fortuna che abbiamo. Quella normalità che entrambi proteggiamo e cerchiamo di non perdere mai. Quella normalità che oggi sembra quasi un difetto, in un mondo in cui tutti sognano di essere qualcosa di più, senza accorgersi probabilmente che la felicità il più delle volte ce l’abbiamo a portata di mano. Ci abbiamo lavorato insieme un po’, quasi per scherzo… poi quella normalità abbiamo deciso di cantarla.».

Questo è quanto ha scritto Renga nei giorni scorsi sul suo profilo Instagram per annunciare l’uscita del nuovo singolo.

Cosa c’è di male nell’essere normale?

Ermal Meta, invece, dopo aver annunciato di volersi prendere una pausa dalle scene fino al 2020 per lavorare ad un nuovo progetto, sorprende tutti. O almeno chi non lo conosce. Infatti è un uomo, un artista dalle mille sorprese e dalla musica non riesce a stare lontano.

Alcuni indizi c’erano. I due erano stati visti insieme in studio quest’estate, ma nessuno avrebbe mai immaginato che domenica scorsa avrebbero sganciato una notizia bomba simile.

Ma non c’è molto da stupirsi in realtà, non sono certo estranei. Meta ha contribuito a scrivere alcuni dei pezzi più famosi di Renga e in molti avevano sperato di poter ascoltare le loro voci come se fosse una sola. Beh, sogno avverato!

Mentre qualche secolo fa essere diversi significava essere esclusi dalla società, ad oggi sembra quasi che la diversità debba essere una prerogativa. Un po’ di sana follia, insomma, farebbe bene a tutti. E fin qui ci sta.

Ma nell’essere normale non c’è niente di sbagliato. Ci sono persone che hanno una famiglia da amare, un lavoro a cui tornare e si accontentano della loro normalità, concedendosi un piccolo sfizio ogni tanto.

Alla fine ci vuole poco per essere felici.

Tamara Santoro
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