Tra omaggi, emozioni e discorsi politici, si è conclusa anche la 70ª edizione dei David di Donatello, organizzati come ogni anno dall’Accademia del cinema italiano. La cerimonia ha visto un grande film vincitore: Vermiglio di Maura Delpero, che ha conquistato ben 7 statuette, tra cui quelle per Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale. Un film che ha saputo raccontare con delicatezza e profondità una storia ambientata durante il secondo conflitto mondiale, che ha saputo emozionare critica e pubblico.
In un’edizione piena di novità e sorprese, a partire dalla conduzione affidata all’attrice Elena Sofia Ricci e al cantautore ed interprete Mika, il Miglior Esordio alla Regia è stato attribuito a un’altra donna, a Margherita Vicario per il suo film Gloria!, in cui è riuscita ad esplorare ed esprimere il desiderio delle donne di essere “viste” e “ascoltate” nella società di fine ‘700: “Una speranza è che i nostri rappresentanti politici investano un sacco di miliardi in arte, cultura, educazione, sanità e un pochino meno nelle armi.”, ha concluso Vicario il suo discorso.

Il premio per la miglior interprete protagonista femminile è andato a Tecla Insolia, che ha vinto per la sua magistrale performance in L’arte della gioia di Valeria Golino. Un riconoscimento dedicato alla famiglia, ai libri dimenticati e poi riportati in vita, alle personalità scomode, ai corpi e alle terre libere. Mentre la statuetta come miglior attore protagonista è andata ad Elio Germano per il suo ruolo in Berlinguer – La grande ambizione. “C’è bisogno di parità di dignità, tutte le persone devono essere degne allo stesso modo, una donna di un uomo, un italiano di uno straniero, un nero di un bianco e permettetemi di dire un palestinese di un israeliano”, ha detto l’attore ritirando il premio sul palco.
È stata Valeria Bruni Tedeschi a ritirare il premio come miglior attrice non protagonista per L’Arte della Gioia, una delle categorie più belle e competitive di questa edizione dei David di Donatello, riuscendo ad avere la meglio su nomi di livello come Jasmine Trinca, Tecla Insolia, Geppi Cucciari e Luisa Ranieri. Mentre è andato a Francesco Di Leva il David come miglior attore non protagonista per la sua performance in Familia.
Il David di Donatello al miglior film internazionale – già annunciato nelle scorse settimane è andato ad Anora, film di Sean Baker, vincitore della Palma d’Oro a Cannes e di cinque premi Oscar. I premi speciali sono andati a Timothée Chalamet e Ornella Muti, mentre il David alla Carriera è andato a Pupi Avati, che si è reso protagonista di uno dei discorsi più politici della cerimonia, rivolgendosi direttamente al governo Meloni e alla ministra Borgonzoni, chiedendo sostegno al cinema italiano.
David di Donatello 2025: tutti i premi

- Miglior regia: Maura Delpero per Vermiglio.
- Miglior attore protagonista: Elio Germano per Berlinguer – La grande ambizione.
- Miglior attrice protagonista: Tecla Insolia per L’arte della gioia.
- Miglior attore non protagonista: Francesco Di Leva per Familia.
- Miglior attrice non protagonista: Valeria Bruni Tedeschi per L’arte della gioia.
- Miglior sceneggiatura originale: Vermiglio
- Miglior sceneggiatura non originale: L’arte della gioia
- Miglior scenografia: Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta.
- Miglior montaggio: Berlinguer – La grande ambizione.
- Miglior autore della fotografia: Vermiglio.
- Migliori costumi: Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta.
- Miglior cortometraggio: Domenica sera.
- Miglior regista esordiente: Margherita Vicario per Gloria!
- David Giovani: Napoli – New York di Gabriele Salvatores.
- Miglior canzone originale: Aria! dal film Gloria!, interpretata e composta da Margherita Vicario e Davide Pavanello.
- Miglior compositore: Gloria! di Vicario e Pavanello.
- Miglior trucco: Gli ultimi giorni di Maria Antonietta.
- Miglior acconciatura: Gli ultimi giorni di Maria Antonietta.
- Miglior suono:Vermiglio.
- Migliori effetti visivi (VFX): Napoli – New York.
- Miglior casting: Vermiglio.
- Miglior produzione: Vermiglio
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