Crimine, arte, potere e mistero: gli anni ruggenti della Germania di Weimar tornano a rivivere nella terza stagione di Babylon Berlin, in onda da sabato 6 novembre in prima visione su Rai4 in seconda serata.
La terza stagione di Babylon Berlin, oltre a raccontare l’ascesa del cinema sonoro tedesco, fatto di sfarzi e grandi mezzi produttivi, mette a fuoco i conflitti politici che travolgevano Berlino in quel periodo, dal cosiddetto Maggio di Sangue, che vedeva contrapposti i sostenitori del Partito Comunista Tedesco ai Socialdemocratici, all’ascesa del Nazionalsocialismo.

Il tutto fotografato una la lente pop votata al grande intrattenimento, che contraddistingue questa serie fin dalla prima stagione e ne ha fatto la produzione seriale più ricca e di successo dell’industria televisiva tedesca.
Babylon Berlin è ispirata alla serie di romanzi scritti da Volker Kutscher e dedicati al Commissario Rath, mentre al timone della serie tv come regista e ideatore, al fianco di Henk Handloegten e Achim von Borries, troviamo Tom Tykwer, noto per la regia dell’action sperimentale Lola corre (1998) e del thriller Profumo – Storia di un assassino (2006) e la co-regia del colossal fantascientifico Could Atlas (2012).
Nel cast tornano Volker Bruch nel ruolo del Commissario Rath, Liv Lisa Fries in quello dell’agente Ritter e Godehard Giese nel ruolo del Commissario Böhm.
Sinossi – Babylon Berlin

Siamo nella Berlino del 1929. Sono gli ultimi anni della Repubblica di Weimar, la breve e vivace parentesi democratica tra il secondo Reich dei kaiser e il terzo hitleriano: la Grande Depressione, che stava per colpire gli Stati Uniti con il crollo della borsa di Wall Street, travolgerà presto anche l’Europa, e la Germania in particolare.
Il commissario Gereon Rath, dopo aver indagato su casi collegati agli ambienti della prostituzione e della pornografia è qui coinvolto in intrighi che coinvolgono i piani alti dello Stato. Affiancato dalla giovane collega Lotte Ritter, Rath deve indagare sull’omicidio di un’attrice, la protagonista di un grande film musicale che segnerà l’entrata del cinema tedesco nella grande stagione delle opere sonore.

Il film, che viene girato nei famosi studi cinematografici di Babelsberg, è finanziato da alcuni esponenti della criminalità organizzata berlinese, in particolare Edgar Kasabian, detto l’Armeno, e dal suo socio appena uscito di prigione Walter Weintraub. La morte dell’attrice getta il sospetto che qualcuno stia cercando di sabotare gli affari dei due produttori.
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