Dall’11 al 18 ottobre 2026 torna il Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL), giunto alla sua tredicesima edizione. Otto giorni di programmazione, 27 film provenienti da tutto il mondo e 15 anteprime svizzere compongono un programma che mette al centro i conflitti contemporanei, le migrazioni, le disuguaglianze e le forme di resistenza individuale e collettiva.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è Naza, il film di Yuval Abraham e Rachel Szor premiato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il documentario indaga i sistemi e le tecnologie utilizzati nelle operazioni militari israeliane a Gaza. Il film, che ha suscitato forti reazioni fin dalla sua presentazione, sarà proiettato sabato 17 ottobre alle 20.30 al Cinema Corso, subito dopo la cerimonia di premiazione del Concorso internazionale di lungometraggi.
Proprio il concorso rappresenta uno dei cardini del festival. Giunto alla quarta edizione, propone otto opere selezionate tra circa 200 film provenienti da tutto il mondo, sette delle quali in anteprima svizzera. A giudicarle sarà una giuria internazionale composta dalla produttrice Gudula Meinzolt, dal curatore e programmatore cinematografico Dimitris Kerkinos e dalla regista Robin Petré. I film concorreranno al Premio della giuria e al Premio del pubblico, promosso dalla Città di Lugano in collaborazione con BancaStato, oltre al Premio ONG assegnato da Amnesty International Svizzera.
Un altro momento centrale sarà dedicato a Rosine Mbakam, a cui il FFDUL assegna il Premio Diritti Umani per l’Autore 2026. La regista camerunense, tra le più interessanti voci del cinema contemporaneo africano, ha costruito attraverso documentari e opere ibride uno sguardo personale sulle conseguenze del colonialismo, le migrazioni, il razzismo sistemico e le condizioni di vita delle donne africane e della diaspora. Mbakam sarà presente a Lugano il 16 ottobre per ritirare il premio e presentare Mambar Pierrette, mentre il 17 ottobre incontrerà nuovamente il pubblico dopo la proiezione di Chez jolie coiffure.
Una parte importante del festival continua inoltre a essere dedicata alle nuove generazioni. Le proiezioni in orario scolastico, quest’anno ulteriormente ampliate grazie alla forte partecipazione degli istituti del territorio, offriranno a studentesse e studenti la possibilità di confrontarsi con i temi dell’attualità attraverso il cinema, gli incontri e il dialogo.
Fuori dalle sale torna infine OltreFestival, con mostre, presentazioni e appuntamenti distribuiti negli spazi della città. Un modo per estendere il festival oltre lo schermo e trasformare Lugano in un luogo di confronto sui diritti, sulle disuguaglianze e sulle sfide del presente.
Sotto la co-direzione di Antonio Prata e Margherita Cascio e con la presidenza di Roberto Pomari, il FFDUL si presenta così ancora una volta come uno spazio in cui il cinema non offre necessariamente risposte, ma prova a costruire le domande attraverso cui leggere il mondo contemporaneo.
Il festival si svolgerà dall’11 al 18 ottobre 2026. Biglietti e abbonamenti sono disponibili in prevendita sulla piattaforma biglietteria.ch.
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