Beautiful World, Where Are You? di Sally Rooney: recensione

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Il 7 settembre è uscito nel Regno Unito Beautiful World, Where Are You?, l’ultimo romanzo di Sally Rooney, autrice dei fortunati Parlarne tra amici e Persone Normali. In Italia, il romanzo è in corso di traduzione per Einaudi e avrà sempre la voce della espertissima Maurizia Balmelli. Noi, intanto, l’abbiamo letto in anteprima per voi.

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Sally Rooney

Sicuramente avete visto la miniserie tv Persone Normali. Oppure ne avete almeno sentito parlare. Sicuramente il nome di Sally Rooney vi è noto. Oppure l’avete sicuramente già letto da qualche parte.

L’autrice irlandese, classe 1991, è una delle scrittrici più interessanti e di successo del momento. Una moderna Jane Austen, la Edith Wharton irlandese, Rooney sa conciliare storie semplici con i grandi interrogativi che caratterizzano la sua generazione (la nostra, quella cioè dei nati nella prima parte degli anni Novanta): la sua penna è leggera e sottile ma capace di tratteggiare esigenze, timori e silenzi di personaggi tridimensionali, vivi e complessi.

Nel suo ultimo romanzo, Rooney si confronta con tematiche più mature, che dimostrano una crescita sia dal punto di vista della sperimentazione stilistica che dell’età anagrafica. Il tutto è ovviamente supportato da un ottimo lavoro della casa editrice, la storica Faber & Faber, che le ha fornito un’eccellente campagna di marketing, una copertina esteticamente accattivante e ha saputo creare attesa tra il pubblico sfruttando i social media.

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La copertina inglese del romanzo

La trama

Alice, Eileen, Felix e Simon sono due giovani donne e due giovani uomini tra i 28 e i 35 anni. Alice è una scrittrice di successo che si è da poco trasferita in un piccolo paesino sul mare, poco lontano da Dublino e che conosce Felix su Tinder. Dopo averlo incontrato svariate volte gli chiede di seguirlo alla presentazione del suo romanzo tradotto in Italia a Roma.

Felix fa il magazziniere, ha un cane che adora e condivide il suo appartamento con altre persone della sua età. Trova Alice affascinante e misteriosa, si fa trascinare in una strana vacanza romana da lei ma allo stesso tempo si rende conto delle differenze tra loro e tenta di rimanere distaccato.

A Dublino, Eileen è una redattrice di una piccola rivista letteraria: è la migliore amica di Alice dai tempi dell’università, da quando cioè entrambe hanno frequentato la facoltà di letteratura inglese. Sta ancora superando la rottura con il suo ex fidanzato con il quale conviveva e si riavvicina a Simon, suo migliore amico dall’infanzia con il quale i confini tra amore e amicizia sono da sempre fuori fuoco.

Simon lavora in politica, è ricco e responsabile, attento all’ambiente e di fervente fede cattolica. Ama Eileen ma è spesso impegnato in relazioni superficiali con donne molto più giovani di lui. Anche Simon è molto amico di Alice e con Eileen è preoccupato per la sua salute, da quando Alice ha avuto un esaurimento nervoso e ha pensato di trasferirsi fuori città per prendere una pausa dagli impegni lavorativi. Le vite di questi quattro personaggi si intersecano e si separano, si toccano e si allontanano, facendoli riflettere sull’amore, l’amicizia, la bellezza, l’ambiente e la spiritualità.

La struttura

Se in Parlarne tra amici eravamo accompagnati da una narratrice in prima persona che ci accoglieva nei suoi pensieri e nei suoi timori e in Persone Normali guardavamo agli indimenticabili protagonisti, Connell e Marianne, con gli occhi di un narratore esterno in stile Jane Austen, qui Rooney sperimenta e trova un nuovo modo di farci conoscere i suoi personaggi. Il romanzo è strutturato in trenta capitoli che alternano un narratore in terza persona esterno, davvero cinematografico, e capitoli epistolari in cui Alice ed Eileen si scambiano e-mail.

I capitoli con il narratore esterno sono degni di una sceneggiatura: ci è impedito l’accesso ai pensieri dei personaggi dei quali osserviamo meticolosamente i gesti, le posizioni del corpo e gli spazi in cui si muovono. È frustrante e affascinante leggere i loro linguaggio del corpo senza sapere quali sono le loro emozioni, una magia alla quale siamo abituati quando leggiamo.

I capitoli epistolari e i dialoghi estremamente realistici completano l’idea che ci facciamo dei personaggi solo dall’esterno e il tutto crea un’interessantissima esperienza di lettura in cui siamo più consci di come la nostra mente faccia venire alla luce l’idea di un personaggio, e magari anche di una persona. Rooney gioca con le dinamiche relazionali tra i personaggi: ama le geometrie simmetriche e perfette che si creano nei giochi di conoscenza e reciproco sospetto all’inizio di un rapporto umano, ma anche le tensioni sottili che un rapporto di lunga data è in grado, inaspettatamente, di far emergere.

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La copertina inglese di Parlarne tra amici

Le parole chiave

Beautiful World, Where Are You? ci chiede di interrogarci su dov’è il mondo bello che sembriamo aver perso di vista. È quindi, innanzitutto, una riflessione sulla Bellezza e sul suo senso sia artistico che filosofico, in un mondo soffocato dal cambiamento climatico, dalla crisi del capitalismo e dei rapporti umani. Rooney ci chiede anche di riflettere con lei sulla Letteratura e sul suo senso nel mondo contemporaneo dove l’editoria è sempre di più un’industria devota alle vendite e non alla ricerca di un messaggio culturale.

Tuttavia, come diciamo spesso se parliamo di quest’autrice, nei suoi romanzi, e quest’ultimo non è da meno, sono al centro le persone normali, con i loro timori e le loro diffidenze reciproche, con le loro ansie e la loro sessualità, con la loro paura di invecchiare e di fallire.

Beautiful World, aggiunge un ingrediente non da poco alla pozione Rooney che siamo abituati a bere con cupidigia: la spiritualità. Simon, Alice, Eileen e Felix discutono e pensano a Dio e all’importanza della fede nella vita di un essere umano. È bello e significativo che un’autrice della nostra generazione sottolinei che anche tra di noi c’è chi crede in Dio e c’è chi non crede, naturalmente, ma comunque si interroga e riflette sul proprio rapporto con religione e spiritualità.

A chi piace

Ai fan di Sally Rooney, senza dubbio. A chi ama le storie d’amore ma anche a chi non le legge di solito. A chi è affascinato dal mondo dell’editoria e a chi ha quasi trent’anni, oggi, tra difficoltà economiche, ansia da cambiamento climatico e da relazioni umani.

A chi non piace

A chi non tollera i discorsi sui massimi sistemi e non vuole leggere di persone normali. A Rooney interessano le dinamiche sociali, interessa sapere, per dirla con Paolo Conte, “chi siamo noi e dove andiamo noi”. Se siete in cerca di distrazione dalla vostra vita fatta di incontri su Tinder, litigi e feste tra amici non è il libro che fa per voi.

La citazione

“So in that sense, there is nothing bigger than what you so derisively call ‘breaking up or staying together’ (!) because at the end of our lives, where there’s nothing left in front of us, it’s still the only thing we want to talk about.”

La citazione bonus

Vale la pena leggere questo romanzo solo per il capitolo ventidue. Una sorpresa emozionante e commovente che ci ricorda il potere che hanno le parole di creare immagini luminosi e vivide nelle nostre menti.

La playlist di Eileen. Faber&Faber ha creato playlist di Spotify per i personaggi del romanzo.

Consiglio di lettura

Anche l’ultimo romanzo di Sally Rooney, Beautiful World, Where Are You?, sta avendo – e avrà anche in Italia – il successo che merita. Ma quando approcciamo questo libro non dobbiamo dimenticare il suo valore commerciale e il fatto che è il frutto del lavoro di una squadra. Così come il romanzo racconta la vita contemporanea del terzo millennio, anche il libro in qualità di prodotto ne è lo specchio: la copertina è impeccabile – illustrata dalla meravigliosa Manshen Lo; l’attesa per l’uscita del romanzo è stata creata a tavolino sia dalla casa editrice americana Farrar Straus & Giroux con un giveaway di gadget a tema e un tam-tam sui social media costruito ad arte. Faber & Faber ha aperto un temporary shop a Londra per la prima settimana di vendite dove i lettori si sono messi in fila già dalle prime ore del mattino per ottenere le primissime copie del romanzo.

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Il temporary shop a Londra

Sono sicura che Einaudi stia già organizzando una campagna non da meno per l’uscita italiana. Tutto ciò non svilisce e non critica il lavoro artistico di Rooney che riesce con la sua scrittura a cogliere il ritratto di una generazione impegnata e confusa, impaurita e coraggiosa: ma è importante tenerlo a mente quando affrontiamo la lettura di un fenomeno letterario come Beautiful World, Where Are You? perché ci ricordiamo che ogni oggetto, ogni esperienza di vita, ogni azione che compiamo è il frutto di relazioni e connessioni umane. E forse è proprio questo ciò che Sally Rooney vuole raccontarci.

Simona Adinolfi
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