Nuovo singolo per gli Evanescence: on line Wasted On You

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Dopo 9 anni  da Evanescence la band di Amy Lee ritorna con un nuovo album di inediti prossimo all’uscita The Bitter Truth, da oggi in digitale è disponibile il nuovo singolo Wasted On You, il video verrà rilasciato questo pomeriggio alle ore 18 durante una diretta con la cantante del gruppo.

Sono tornati, in un momento difficile per tutti gli Evanescence hanno deciso di dare un segnale forte e chiaro della loro presenza nel panorama musicale internazionale.

Oggi alle 18 a questo link, www.youtube.com/watch?v=4bvQHrMnxUw&feature, durante l’anteprima del video che porta la firma di P.R. Brown, l’anima e la creatrice del gruppo Amy Lee sarà a disposizione per le domande dei fan.

Il video è stato girato proprio durante il periodo di quarantena con dei cellulari e mostra i componenti attuali della band (oltre ad Amy Lee): il bassista Tim McCord, il batterista Will Hunt, e i chitarristi Troy McLawhorn e Jen Majura, che, nelle loro case e con le loro famiglie, cercano di costruire qualcosa di artistico per un pubblico che appare sempre più lontano. L’intorpidimento emotivo e la realtà quotidiana che ognuno di noi sta vivendo lo rendono un prodotto attuale e necessario in questo momento.

Il singolo non ha la potenza dei brani portati al successo dalla band, nonostante sia presente il sound rock ed esplosivo che li contraddistingue e la potenza vocale di Amy ma assume più un valore simbolico e universale. Meno immediato più gradevole ad un secondo riascolto.

 La frontman del gruppo spiega:

«Stavamo registrando questa canzone finché non siamo potuti più andare in studio, così l’abbiamo finita lavorando in remoto attraverso condivisione di file e chiamate. Stiamo ancora scrivendo e abbiamo ancora molto lavoro da fare per questo album, ma questa volta volevamo pubblicare le canzoni singolarmente, mentre le stiamo ancora creando, per vivere più intensamente il momento insieme ai nostri fan.

“Wasted On You” non era la canzone che avevamo intenzione di pubblicare per prima, ma poi tutto è cambiato e il mondo è entrato in questo indefinito lockdown, e questo brano rendeva bene le sensazioni e il significato di ciò che volevamo dire adesso. Non ho scritto il testo in vista di quello che stiamo attraversando, ma in qualche modo le parole della canzone esprimono esattamente questo momento. Questo è considerato un brutto momento per una release, ma crediamo che le persone abbiano bisogno di musica adesso più che mai. Quindi eccoci, non vediamo l’ora di condividere questa canzone, perché chissà che cosa ci riserverà il futuro. E chissà se ci sarà mai, un futuro?».

Aggiunge il regista P. R. Brown:

«Dopo aver visto il video mi è stato chiaro che i membri della band stessero attraversando momenti simili. Ho iniziato a creare un montaggio vedendo quegli scenari che si ripetevano continuamente e li ho collegati per raccontare le loro storie».

The Bitter Truth (Sony Music/Columbia Germany) quindi, verrà anticipato dall’uscita dei singoli brani, ai quali seguirà un tour europeo in autunno (se le condizioni lo permetteranno) originariamente previsto per questo mese ed attualmente riprogrammato insieme ai Within Temptation. La lunga corsa degli Evanescence fatta di successi (due Grammy Awards) e di ostacoli (l’abbandono del fondatore del gruppo e compagno della Lee Ben Moody) non si ferma e il loro percorso partito più di vent’anni fa non sembra avere battute d’arresto nonostante la voglia di cambiamento e di sperimentazione. 

Evanescence

Ci sono quegli album che escono in sordina e fanno la storia della musica. Quegli album che restano nel cuore e nella mente di giovani generazioni. Era il 2003 ed usciva Fallen, l’album che avrebbe lanciato nell’olimpo delle band musicali gli Evanescence. Bring me to life e My immortal (già presente in forma più acerba nell’album precedente Origin)furono i singoli più riusciti e l’album riuscì a vendere 17 milioni di copie grazie all’atmosfera gotica e allo stesso tempo potente che riuscirono a creare con i loro brani.

Dopo varie vicissitudini la band (con relativi abbandoni e nuovi ingressi) forte della presenza della sua frontman che, nel frattempo, è cresciuta e ha molto più chiaro cosa vuole mostrare con la sua musica, approda nel 2011 all’album Evanescence, l’ultimo di inediti dopo The open door. Un album difficile, poco apprezzato dalla critica e dal pubblico dove lo stile della band sembra “spogliato” degli elementi barocchi legati all’immagine e a quel suono riconoscibile, a quell’acuto sconvolgente che qui viene meno ma non in senso negativo.

Evanescence segna un passaggio, quello che porterà all’uscita di Synthesis, l’album zero, l’album della ripartenza. Nella band è arrivata una nuova chitarrista Jen Magura (dopo l’abbandono di Terry Balsamo nel 2015), è una donna e questo è un segnale importante per Amy che ora sta cercando di riequilibrare la band. I nuovi arrangiamenti sono spettacolari e non fanno rimpiangere le vecchie versioni, la presenza di un’orchestra dal vivo inizia a dare una visione più universale e meno personale del messaggio che gli Evanescence stanno veicolando, segno di maturità artistica e di crescita interiore. Al centro ora c’è la band e non solo la sua cantante.

Ogni brano viene riregistrato in una nuova versione grazie allo zampino di David Campbell collaboratore già dai tempi di Fallen e l’anima elettronica, stavolta, emerge maggiormente. rispetto al passato. Dalla rinascita di Synthetis non si può che ripartire e nei tre anni successivi annunci vari lasciano ben sperare che la band stia preparando un nuovo album. Amy Lee in un’ intervista annuncia:

<< Sarà oscuro e intenso ma non mancheranno pezzi più particolari. Ci sarà un po’ di tutto, ci saranno delle assonanze con The Open Door, ma non sarà esattamente la stessa cosa>>.

Lasciando i fan pieni di curiosità. Reduci dal Synthesis Live Tour uno show in acustico senza precedenti, accompagnato da una grande orchestra con cui la band gira il mondo in 82 date nel 2018, sono pronti ad incontrarsi in studio e a sfornare qualcosa di nuovo. Il singolo lascia ben sperare anche se siamo sicuri che Amy e gli altri non abbiano ancora sfoderato le carte migliori anzi, ce lo auguriamo, in attesa della loro data italiana (che il Covid ce la mandi buona) del 29 settembre al Mediolanum Forum di Milano.

Elena Fioretti
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