Con Kylie Minogue un “Disco” tutto da ballare

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Glitter, luci e tanta voglia di ballare, il 6 novembre in piena pandemia esce per la BMG un album pieno di gioia e voglia di divertirsi: Disco di Kylie Minogue.

Quindicesimo album di una carriera costellata di successi e cadute, torna in pista la regina del pop e della dance (con un’infelice virata country nell’ultimissimo periodo) Kylie Minogue. Disco si presenta come un album tra i più fruibili e dichiaratamente un omaggio alla musica dance anni Settanta/Ottanta. I  12 brani (16 per l’edizione deluxe) si susseguono uno dietro l’altro in un’escalation di gioia di vivere e ritmo.

Disco kylie minogue recensione

L’album non si presenta di difficile lettura: musica elettronica, sintetizzatori, violini e trombe fanno da contorno ad una vera e propria playlist che potrebbe risultare tutta uguale, ad un primo ascolto, ma che prende la sua forza proprio da questa semplicità: l’artista australiana ammette esplicitamente che il suo album è un omaggio alla musica disco e lo è a tutti gli effetti. La coerenza al genere e il groove che lo attraversa ne sono la prova. Al tutto si aggiunge anche l’eleganza e l’esperienza di un artista che non fa mai nulla per caso. L’operazione poteva risultare scontata o noiosa e invece si trasforma in un esperimento ben riuscito grazie alla qualità della produzione e all’idea di dare alla tracklist un ordine in crescendo che si scatena con gli ultimi pezzi, molto più up dei primi.

KYLIE LA DISCO QUEEN

Kylie è stata, per noi, generazione nata a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, la disco queen per eccellenza, con i suoi maggiori successi: Can’t get out of my head o In my eyes ci ha fatto scatenare in pista come mai nessuno in quel periodo. Ma Kylie ha dimostrato di essere molto di più che una semplice sfornatrice di hit: nel corso della sua carriera ha saputo cambiare pelle e trasformarsi anche a suo discapito pur di sperimentare e di reinventarsi. La battaglia vinta contro il cancro al seno la include nel gruppo delle artiste donne più coraggiose e vincenti degli anni 2000. Con Disco ci trasporta di nuovo nel mondo che le è più consono e lo fa in un momento in cui il ballo è, purtroppo, proibito regalandoci un album spensierato, non indispensabile sì, ma piacevole.

DISCO-TEQUE NELL’ERA DEL COVID

Come molte altre sue colleghe nel 2020 (Dua Lipa, Miley Cirus e Doja Cat) Kylie rovescia la situazione e ci dona un omaggio ad un periodo florido della musica. I brani che anticipano l’album fanno perfettamente da apripista. Magic è realizzata insieme a Tino Piontek, alias Purple Disco Machine, dj tedesco con all’attivo moltissimi remix di successi nei suoi dieci anni di carriera. Purple Disco Machine mette da parte molte delle voci presenti nel brano originale, riservando tutta la sua attenzione al ritornello. Usando i suoi caratteristici ritmi disco-house, crea una perfetta fusione tra la sensualità della cantante e l’energia classica dei club. Qui l’omaggio e chiaramente a Kool and The Gang.  

L’altro estratto, Say Something, ci riporta alle sonorità dei Queen e dei più recenti Scissors Sisters. Il brano è stato scritto dalla stessa cantante con Jonathan Green, Ash Howes e Richard “Biff” Stannard ed è stato prodotto da Green e Stannard. Il brano è irresistibile e coraggioso come scelta perché di più difficile lettura rispetto ad altri dell’album. Il terzo estratto si intitola I Love It con un beat anni ’70 e con un’atmosfera nostalgica data dal giro di archi ci fa già rimpiangere l’estate appena passata.

CITAZIONI E RITMO ON THE DANCEFLOOR

Miss a thing, Real groove e Celebrate you ci fanno volare verso un mondo seventies ancora vagamente melodico, dove certe hit si ascoltavano solo alla radio o in pista da ballo. Proseguiamo con Unstoppable con un riff “rubato” direttamente agli Abba e un ritmo perfetto, trasmette energia e buonumore così come Monday Blues dove è la chitarra a far da padrone in una parte acustica godibilissima quasi alla Pharrell Williams. Supernova, ci conquista con un richiamo chiarissimo ai Daft Punk che però si colorano di rosa con tutta la femminilità e il fascino che solo Kylie sa donare mentre canta. Where does the dj go si divide tra una intro epica alla Gloria Gayonor e un ritmo più buffo e funky sul finale. Tra i bonus track segnaliamo Fine Wine con gli irresistibili beep beep presi in prestito da Donna Summer che portano inevitabilmente a scatenarsi.

Kylie ci regala un album ben confezionato e accattivante che dimostra il suo sapersi muovere con destrezza ed esperienza nel genere disco pop che l’ha consacrata agli inizi della carriera. Sfido chiunque a non ballare a ritmo queste nuove hit anche al centro della sala da pranzo (per ora).

DISCO LIVE

L’Album è stato presentato sabato 6 novembre con Infinite Disco un evento live stream a pagamento, un vero e proprio show televisivo girato in una discoteca virtuale. Dietro le quinte c’è Sophie Muller, che ha curato la parte visiva: già collaboratrice di Kylie, è una delle più importanti registe e direttrici creative pop e ha fatto un lavoro che rimanda al mondo della disco anni ’70 e ’80 al suo fianco Blue Leach, regista per Pearl Jam, Depeche Mode e R.E.M., un live che è un capolavoro.

Disco kylie minogue

TRACKLIST

#1

01. Magic (04:10)

02. Miss a Thing (03:56)

03. Real Groove (03:14)

04. Monday Blues (03:09)

05. Supernova (03:17)

06. Say Something (03:32)

07. Last Chance (03:03)

08. I Love It (03:50)

09. Where Does the DJ Go? (03:01)

10. Dance Floor Darling (03:12)

11. Unstoppable (03:34)

12. Celebrate You (03:42)

#2

01. Till You Love Somebody (03:02)

02. Fine Wine (02:44)

03. Hey Lonely (03:28)

04. Spotlight (02:42)

Elena Fioretti
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