Accetto Miracoli – L’esperienza degli altri, un viaggio attraverso la musica d’autore con Tiziano Ferro

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È uscito il 6 novembre l’Album Accetto Miracoli – L’esperienza degli altri il primo album di cover per Tiziano Ferro in contemporanea con l’uscita su Amazon Prime del documentario: Ferro. Ascoltando l’album abbiamo pensato di fare un tuffo nel passato grazie alla riscoperta di brani storici reinterpretati in chiave moderna.

L'esperienza degli altri

Accetto Miracoli – L’esperienza degli altri è la prosecuzione del primo album di inediti  Accetto Miracoli certificato doppio Platino. Questa volta Tiziano ha voluto omaggiare 13 grandi nomi del cantautorato italiano che, con le loro perle, hanno compiuto dei piccoli “miracoli” nella storia della musica e nella vita dell’artista.

L’album esce in contemporanea con il documentario Ferro (recensito qui) in cui Tiziano decide di mettersi a nudo e di parlare di sé, del suo privato, non solo per compiacere i suoi numerosi fan ma per dimostrare di essere una persona qualunque, un artista a tutto tondo che, con fatica e tanta tanta gavetta, ha avuto successo, un ragazzo normale con le sue insicurezze che ha dato una svolta alla sua carriera solo quando ha iniziato a concepire in maniera nuova l’idea di sentirsi “diverso”.

Questi 13 brani contenuti nell’album sono delle piccole luci in fondo al tunnel che lo hanno consolato e fortificato durante il lungo percorso di riscoperta e rinascita.

<<Se faccio l’artista e il cantante, se scrivo canzoni, è perché ho avuto grandi ispiratori che quando mi guardavo intorno cercando la strada, me l’hanno insegnata. Cambiare la vita a un ragazzo con la mia provenienza significa cambiargli la percezione della realtà. In questo senso queste canzoni sono state miracolose, hanno ribaltato la mia visione del mondo, mi hanno fatto capire che cosa volevo dalla mia vita e che cosa volevo fare>>.

L ’album esce contestualmente al film su etichetta Virgin Records (Universal Music Italia) nei formati doppio CD, doppio LP e album digitale in 25 tracce (le 13 cover più i brani di Accetto Miracoli), oppure LP (con le 13 cover) ed è prodotto da Tiziano Ferro e Marco Sonzini.

L'esperienza degli altri

Questa la tracklist di Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri:

  1. Rimmel
  2. Morirò D’Amore
  3. Bella D’Estate
  4. Margherita
  5. E Ti Vengo A Cercare
  6. Almeno Tu Nell’Universo
  7. Cigarettes And Coffee
  8. Perdere L’Amore (feat. Massimo Ranieri)
  9. Piove (feat. Box Of Beats)
  10. Portami A Ballare
  11. Nel Blu Dipinto Di Blu
  12. Ancora, Ancora, Ancora
  13. Non Escludo Il Ritorno
  14. Vai Ad Amarti
  15. Amici Per Errore
  16. Balla Per Me (feat. Jovanotti)
  17. In Mezzo A Questo Inverno
  18. Come Farebbe Un Uomo
  19. Seconda Pelle
  20. Il Destino Di Chi Visse Per Amare
  21. Le 3 Parole Sono 2
  22. Casa A Natale
  23. Un Uomo Pop
  24. Buona (Cattiva) Sorte
  25.  Accetto Miracoli
  26. In Mezzo A Questo Inverno – Reyes Cut
  27. Accetto Miracoli – Reyes Cut

Oltre ai brani di Accetto Miracoli (già recensiti qui) tuffiamoci in questo personalissimo viaggio attraverso la storia della musica. Tiziano racconta che l’idea è nata durante il lock-down dove il suo pensiero è andato alla bellezza della musica e dell’arte come antidoto migliore per reagire.

<<Così ho preso il file delle “canzoni della mia vita”, ho chiesto al mio arrangiatore Marco Sonzini di entrare in studio e registrarle per puro divertimento. Mi sono trovato un pugno di canzoni in mano e solo allora abbiamo pensato di farne un album. Non c’è una linea logica nella scaletta se non per il fatto che nella loro essenza e con la loro potenza sono brani che ho sempre amato>>.

Da De Gregori a Battiato

Il primo estratto, la cover di Rimmel, gli è valso i complimenti dello stesso De Gregori. La voce calda e la grande capacità interpretativa di Tiziano rendono l’album godibile e aiutano ad ascoltare questi brani storici in una versione più moderna ma sempre rispettosa dell’originale.

Rimmel è un brano inserito nell’album omonimo di Francesco de Gregori del 1975 ed è una canzone d’amore nata alla fine della storia con una ragazza. Nel brano l’amore viene visto come gioco e destino dato che si fa riferimento alle carte, in particolare allo zingaro, carta che predestina ad un futuro positivo. Sembra che la frase: “ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia e sulla tua persona” si riferisca ad un tentativo di furto di un collo di pelliccia ai danni della ragazza amata da De Gregori, una certa Patrizia. Il furto venne sventato dallo stesso cantautore, in una giornata ventosa e tra i due nacque l’amore.

E ti vengo a cercare è il secondo estratto dall’album di Tiziano. Brano portante di uno dei migliori lavori di Franco Battiato, Fisiognomica pubblicato nel 1988 che rappresentò il ritorno del cantautore siciliano alla musica leggera. Nel brano sono perfettamente coniugate, l’accessibilità e l’orecchiabilità e la ricerca di significati profondi e di suggestioni; il pop e la musica classica. Quella di Tiziano non è la prima cover del brano, ricordiamo quella dei C.S.I. eseguita dal vivo durante un concerto nel 1996.

Interessante come l’interpretazione di questa canzone sia rimasta sempre avvolta nel mistero. Si parla dell’umano in generale o di un semplice uomo innamorato? Ci si rivolge alla persona umana o al divino? Sembra che quando Tiziano venne ricoverato in ospedale da piccolo gli fecero ascoltare il disco di Battiato in cui era contenuta E ti vengo a cercare. Oggi ci regala questo brano come un uno specchio dei nostri tempi incerti e difficili, attualissimo: “Questo secolo oramai alla fine, saturo di parassiti senza dignità, mi spinge solo ad essere migliore con più volontà”.

Cover al femminile

Nell’album troviamo anche tre cover di tre signore della musica italiana: Giuni Russo con Morirò D’Amore del 2003, Almeno tu nell’Universo di Mia Martini del 1989 e Ancora, Ancora, Ancora di Mina del 1978.

L’omaggio di Tiziano Ferro è dolce, delicato ma allo stesso tempo graffiante ed emozionante, sa cogliere la delicatezza e la sensibilità di queste tre artiste. Morirò d’amore è stato l’ultimo brano di Giuni Russo con il quale partecipò al Festival di Sanremo pochi mesi prima di morire. Il brano era stato scartato varie volte e finalmente riuscì ad essere ammesso alla kermesse canora. Si tratta di un vero e proprio testamento musicale. La Russo affermò che il brano fu scritto da tre donne. È una poesia d’amore, senza pretese con una parola altissima segno anche della fede della cantante.

Sempre legato ad una partecipazione sanremese il brano di Mia Martini, scritta nel 1972 da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio, incisa nel 1979 dallo stesso Lauzi, aspettava una voce come quella di Mimì che la pubblicò solo nel 1989. La canzone vinse il premio della Critica che in seguito alla sua morte venne intitolato proprio all’artista. Inoltre il brano segna il ritorno di Mimì sulle scene dopo un lungo periodo di ostracismo del mondo dello spettacolo che la etichettò come una persona che portava sfortuna. Le chiacchiere e le cattiverie uccisero la delicatezza di un’artista così fragile e complessa. 

Ancora, ancora, ancora scritta da Cristiano Malgioglio e scelta da Mina per il finale del programma televisivo Mille e una Luce fu censurata, non tanto per il testo, quanto per il video giudicato eccessivamente sensuale a causa delle inquadrature ravvicinate della bocca di Mina. Il video originale sarà manipolato restringendo l’inquadratura e duplicandola in tanti piccoli mini-schermi. Questo filmato rimarrà per 23 anni l’ultima apparizione televisiva della cantante.

Ritorno a Tiziano

Insomma tra un tributo a Mango con Bella D’estate, una cover di Scialpi, Coffee and cigarettes, Riccardo Cocciante con Margherita e Perdere l’amore cantata in duetto con Massimo Ranieri, si passa per Portami a ballare di Federico Barbarossa, Piove di Jovanotti qui con il featuring dei Box of Beats, Non escludo il ritorno di Franco Califano  e la famosissima Nel blu dipinto di blu del compianto Domenico Modugno, un viaggio originalissimo e davvero interessante.

<<Sono canzoni che mi hanno raccontato senza conoscermi, mi hanno fatto innamorare del mestiere di scrittore, uno che si consegna in quanto artista, voce, sangue, come hanno fatto questi giganti che ho reinterpretato in Accetto Miracoli: L’esperienza degli altri.

Se faccio l’artista e il cantante, se scrivo canzoni, è perché ho avuto grandi ispiratori che quando mi guardavo intorno cercando la strada, me l’hanno insegnata. Cambiare la vita a un ragazzo con la mia provenienza significa cambiargli la percezione della realtà. In questo senso queste canzoni sono state miracolose, hanno ribaltato la mia visione del mondo, mi hanno fatto capire che cosa volevo dalla mia vita e che cosa volevo fare>>.

Grazie a Tiziano perché con questo album ci fa compiere un viaggio dal suo piccolo mondo personale e lo trasferisce all’universale regalandoci un repertorio d’autore interpretato con raffinatezza e modernità.

Elena Fioretti
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