Si intitola Fame, il nuovo ep degli Urbania, pubblicato a Marzo del 2024. Il due romano con questo lavoro ci porta in storie di tutti i giorni, tra le strade di una città che ci attira e ci respinge.
Gli Urbania sono Valerio Di Paolo e Isacco Borra, entrambi romani, cresciuti tra la Tiburtina e la Nomentana. La loro musica parla di emozioni e di rapporti tra le persone, al di là degli stereotipi e delle sovrastrutture che ci potrebbero ingabbiare.
Dopo aver suonato su diversi palchi della capitale, incontrano Emiliano Bonafede, che diventa il loro produttore artistico. Insieme, sviluppano un nuovo sound, che unisce elementi analogici e digitali, e danno vita all’EP FAME.
![Fame, il nuovo ep degli Urbania [Recensione] 1 Fame, il nuovo ep degli Urbania [Recensione] 1](https://shockwavemagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Foto_Urbania_3_ph.Ruben-DellAbate-684x1024.jpg)
La musica delgi Urbania richiama alla mente artisti come Giancane ma non solo, riporta sonorità garage anni 90 senza strizzare l’occhio ai facili stilemi da classifica usa e getta. Anticipato dai singoli Colpe e Dopo l’autunno, FAME esplora temi legati alla vita di tutti i giorni e alle sfide che possiamo incontrare. Un ep che sembra scritto per strada, come la migliore tradizione romana ci ha abituato (vedi alla voce Franco 126).
Proprio come nello stile di un cantautorato urbano e metropolitano gli Urbania raccontano senza filtri i sentimenti, le idee e le esperienze che popolano la mente di ragazzi a cui tutto sembra possibile e allo stesso tempo niente sembra a portata di mano. Cinque tracce che si muovono in un territorio crossover lo-fi che raccontano il senso di insoddisfazione che si proviamo quando ci si confronta con il riflesso nello specchio.
L’album degli Urbania è scritto nel solco tracciato sul contrasto tra le nostre aspirazioni e la dura realtà quotidiana. Canzoni che nascono da un senso d’impotenza che ci fa sentire spesso incapaci di realizzare il nostro potenziale. E la città, il contesto in cui si svolge il disco, ci porta inevitabilmente ad appartenere a uno schieramento: da una parte coloro che possono permettersi di sognare e dall’altra coloro che devono lottare per sopravvivere. In questo caso specifico Roma sembra amplificare tutte le emozioni che magari in provincia hanno sfumature diverse.
La capitale è un macrocosmo capace di inglobare milioni di storie apparentemente diverse eppure, ascoltando le canzoni di band come gli Urbania, le si scopre incredibilmente simili l’una all’altra. Fame è tutto questo, rabbia e voglia di reagire, musica che puzza di smog e sogni metropolitani mai sopiti.
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