Phil Campbell & The Bastard Sons, We are the Bastards: recensione

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We are the Bastards è il nuovo album di Phil Campbell & The Bastard Sons, band nata dalle ceneri dei Motorhead, ed è in uscita per Nuclear Blast il 13 novembre 2020.

Bastardi si nasce. Chissà cosa ne pensa la sig.ra Campbell ….Phil, il coniuge, nel frattempo raccoglie nuovamente a sé i suoi figlioli (Dane, Todd e Tyla) per chiudersi tra le quattro mura e registrare un nuovo dischetto ‘We’re The Bastards’. L’ex compagno di bevute di Lemmy (rip: ma quanto ci manchi!) si è ripreso in mano la sua vita e, probabilmente, dopo aver trasmesso la passione per la musica ai figli ha fatto la scelta migliore circondandosi dei suoi affetti più cari. Spazio ai giovani. Il suono è figlio del mainstream rock in voga in questo periodo, tra Stone Sour e Dead Daisies, dove la chitarra di Campbell spadroneggia in costante eruzione di riff. E quando decide di alzare i giri e schiacciare sulla tavoletta dell’acceleratore (‘Son Of A Gun’, ‘Animals’, ‘Keep Your Jacket On’ ed ‘Hate Machine’) è sempre un gran bel sentire. La sporchissima ed incazzatissima ‘Destroyed’ rispolvera il punk più rozzo e corrosivo, un brano che dal vivo sarà in grado di fare sfracelli sotto il palco: in attesa di uscire quanto prima da questa tremenda pandemia.

Per i collezionisti: l’edizione speciale contiene quattro bonus live.

Stefano Giacometti

we are the bastards phil campbell and the bastard sons recensione

01. We’re The Bastards         

02. Son Of A Gun     

03. Promises Are Poison       

04. Born To Roam     

05. Animals   

06. Bite My Tongue  

07. Desert Song         

08. Keep Your Jacket On      

09. Lie To Me

10. Riding Straight To Hell   

11. Hate Machine      

12. Destroyed

13. Waves      

14. Big Mouth (Live) (bonus)           

15. Freak Show (Live) (bonus)         

16. Dark Days (Live) (bonus)           

17. Rock ‘n’ Roll (Live) (bonus)

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