Inoki: Il Successo, la Caduta, Il Riscatto

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Se cercate di immaginare Bologna nei primi anni del 2000, la colonna sonora che sicuramente accompagnerà le vostre immagini, sarà Bologna By Night, canzone iconica del noto rapper romano Inoki.

Inoki (Enoch = personaggio dell’antico testamento + Ki = energia) Nasce a Roma il 2 ottobre del 1979, vive i primi anni di gioventù ad Imperia ed infine si trasferisce a Bologna. Il capoluogo emiliano, già luogo di culto per gli amanti del rap nostrano, non può che essere un trampolino di lancio per il nostro rapper, il quale entrerà in contatto con cantanti e musicisti che formeranno il suo bagaglio artistico.

Gianni KG ed il writer Paniko sono i primi a collaborare con Inoki ed assieme formano la “Porzione Massiccia Crew” (storico collettivo bolognese) che comprenderà un sacco di artisti, fra tutti Joe Cassano, considerato dalla scena underground, il rapper più caratteristico in italia. Con Lui formerà il duo “Flick Flack MoBb”. Brano culto di questo dyanimc duo è Giorno e Notte, prodotto da Fritz da Cat e presente sia all’interno del suo album “Novecinquanta” che nell’album postumo di Cassano, “Dio Lodato”.

Riscossi i primi consensi, nel 2001 pubblica 5Dan, pietra miliare autoprodotta del rapper, ed inizia ad essere un punto di riferimento per la scena italiana, dato che sarà l’ideatore e organizzatore di tutte le edizioni del 2the beat, storico contest di freestyle, tenutosi al link dal 2003 al 2006. La maturazione artistica di Inoki realmente arriva nel 2005 con l’album Fabiano detto Inoki, pubblicato per Relief Records, il quale vede la partecipazione di artisti del calibro dei Club Dogo e produzioni di Shablo, Dj Shocca, Don Joe.

Arriviamo, a questo punto, ad un periodo di svolta per il cantante, che nel 2006 rende pubblico il suo accordo con Warner Music Italy per la pubblicazione del suo nuovo album. Il suo primo album sotto major, Nobiltà di strada, viene pubblicato nell’ottobre 2007. Un album hip hop sotto tutti i punti di vista, tematiche impegnate, produzioni on point e un flow graffiante rendono Nobiltà di strada una chicca per gli amanti del rap.

L’album riscuote un certo successo a livello nazionale, viene selezionato da Mtv per la rotazione video ma ,complici il confronto con la musica pop e i retroscena dell’ambiente mainstream, già nel 2008 vediamo il ritorno di Inoki all’underground. Da qui inizia un periodo leggermente travagliato per il cantante, prima il dissing con Vacca, poi un periodo di sparizione dalla scena, fanno pensare ad un abbandono da parte del rapper.

Questo periodo buio termina con la nascita di Rap Pirata, etichetta indipendente da lui fondata. Con essa pubblica prima il mixtape Flusso di coscienza e dopo, nel febbraio 2014 l’album “L’antidoto”, lavoro solido il quale vede la partecipazione tra i tanti di Assalti Frontali e che nei testi critica duramente la superficialità della società in cui viviamo. Il ritorno e la rinascita ufficiale di Inoki avvengono nel 2016 quando pubblica, sempre sotto Rap Pirata, Basso Profilo Mixtape, e annuncia nel 2017 la nascita del gruppo Call2Play formato da lui, Mad Dopa e Fabio Musta, sotto la supervisione di Caparezza.

Tornato carico di voglia di fare e di mettersi in gioco, Inoki dimostra nel 2018 che la trap non è solo roba da “sbarbi”, collaborando alla traccia Blood a Blood dell’ormai ex-nemico Vacca. Ora inoki ha firmato un contratto con Asian fake, sussidiaria della Sony Music, ha pubblicato 2 singoli ufficiali su Spotify, Trema e Nomade, e uno su youtube a tema quarantena (che realmente è un richiamo al marcio della società) chiamato Vero Virus.

La carica ed i concetti espressi in questi tre singoli fanno capire quanto Inoki non abbia perso né la voglia né la forza di continuare a fare musica importante, non avendo paura di schierarsi o esprimere le proprie opinioni, anche se scomode. Inoki non fa musica per tutti, non fa canzonette e non parla di soldi. Inoki prende la realtà e te la sputa in faccia con un flow che pesa e ti fa ragionare. Inoki finalmente è tornato e speriamo non sparisca mai più.

Pietro Sarratore

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