“Nel disordine delle cose” è il nuovo disco di Tosello, in uscita a novembre 2025 per Materiali Sonori.
Si può provare a rimettere in sesto un mondo che ci appare a pezzi tramite la musica, lo si può fare con un disco, una ma sciatta di canzoni per provare a riscrivere la realtà, cercando attraverso la scrittura di darsi una spiegazione, di creare una sorta di geografia più razionale, quantomeno per quanto riguarda i nostri sentimenti. Il disordine delle cose di Tosello prova a fare esattamente questo. Una piccola nota è doverosa: leggendo il titolo di questo album molti come il sottoscritto sono tornati indietro a un’epoca dell’indie italiano in cui proprio una band omonima era protagonista della new wave musicale degli anni zero, sembra passata una vita.
Lo stesso autore ci racconta cosa lo ha spinto a scrivere un album in questo modo:
Esiste un filo rosso che sembra legare ogni elemento all’interno delle nostre vite: il disordine delle cose. La realtà si rivela davanti ai nostri occhi in un intreccio di emozioni, pensieri, desideri, sogni e paure, creando un intricato labirinto di sensazioni. Questo mio nuovo progetto si propone di esplorare proprio questo concetto: vuole immergersi nelle pieghe più oscure e misteriose del caos interiore ed esteriore, attraverso note, melodie e testi intrisi di significati nascosti.

Lo stile di Tosello nasce nella sintesi di molteplici ispirazioni: dal brit pop al rock, dalla canzone d’autore italiana alla musica anglosassone e americana degli anni ‘90, sua principale fonte di ispirazione. Aostano, classe ‘82, ha all’attivo due EP e due album, oltre a partecipazioni a festival, programmi radiofonici e televisivi. A nutrire la sua ispirazione, una passione instancabile per la natura, per la musica e per l’essere umano.
“Nel disordine delle cose” Tosello parla dell’urgenza di rinnovare il proprio impegno per la libertà, che sia artistica o personale, che poi finiscono per confluire. Il suono delle chitarre, i ritmi della batteria e le armonie dissonanti dei fiati creano un mosaico che riflette la complessità dell’esistenza. Invita l’ascoltatore a tuffarsi nel mare agitato delle emozioni contrastanti, lasciarsi sorprendere dalla bellezza che solo il disordine può offrire. Scopriamo così un nuovo mondo, dove le regole non hanno valore. Un’esplorazione tra rumore e melodia, confusione e chiarezza.
L’album è stato registrato tra Aosta e Barcellona e prodotto da Flavio Ferri, cofondatore dei Delta V. Un lavoro che riflette la sua esperienza e visione musicale, con arrangiamenti sofisticati, freschi e coinvolgenti, e una fusione di generi diversi che sono impreziositi da ospiti del calibro di Edda. Il disordine delle cose è un disco che somiglia ad uno zaino riempito di prodotti caratteristici trovati lungo un viaggio, quando poi apri questa borsa tutte quelle cose si sono fuse insieme per dare un risultato che assomiglia in tutto e per tutto al viaggiatore, in questo caso il suo autore Tosello che ha saputo far confluire influenze diverse e lontane in un lavoro omogeneo e coerente.
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