As the Tide Comes In, al Biografilm Festival: recensione

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Per la 20ª edizione del Biografilm Festival e in occasione della Giornata della Salvaguardia degli Oceani, si è tenuta a Bologna, presso il Cinema Lumière, la proiezione del documentario di Juan Palacios, As the Tide Comes In.

Al largo del Mare di Wedden danese, gli abitanti dell’isola di Mandø devono affrontare le conseguenze del cambiamento climatico. L’innalzamento della marea rappresenta una forte minaccia per i ventotto residenti che, quotidianamente, si ritrovano a riflettere sul proprio destino e su quello della propria casa. Il timore che un grosso disastro possa presentarsi è percepibile lungo tutta la narrazione, in un crescendo di tensione che unisce gli spettatori agli stessi abitanti del posto.

Lo sguardo registico, tuttavia, si distacca dalla mera descrizione dei fatti: la fotografia si sofferma sui paesaggi e sugli stessi residenti del posto, tenta di tessere e restituire allo spettatore la lentezza che permea la vita sull’isola. In quel luogo pare che i residenti vivano il proprio tempo con un approccio tattile, dove il contatto con l’altro e con gli oggetti scandisce il passare delle giornate e richiama un’epoca a noi lontana. Nello stesso posto sembra infatti che lo scorrere del tempo si adatti allo spazio circostante in una maniera del tutto singolare; le immagini, allora, i suoni, gli sguardi, le azioni degli stessi abitanti, permettono di immergersi in un’esperienza visiva e uditiva ipnotica.

As the Tide Comes In, al Biografilm Festival: recensione 1

Le leggende sul ruolo della luna piena, responsabile degli strani umori dei residenti, vengono dichiarate sin dall’inizio della narrazione di As the Tide Comes In e tracciano sottochiave un filo rosso che mette in luce l’angoscia percepita dagli abitanti nei periodi di forti oscillazioni delle maree, date proprio dal sorgere della Luna Nuova. Tra questi, Gregers, ultimo agricoltore dell’isola, decide di non lasciarsi abbattere dal destino che sembra designato per la propria casa, speranzoso, anzi, di incontrare moglie e mettere su famiglia.

Al termine della proiezione, in collaborazione con 24Bottles, sono state distribuite borracce personalizzate da Giulia Sollai.

Sarà possibile assistere alle proiezioni del Biografilm Festival fino al 17 giugno. È possibile consultare il programma sul sito www.biografilm.it

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