Zucchero accende lo Stadio Adriatico di Pescara – Live Report e Photogallery

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Il Baila (sexy thing) 25th – Under the Moonlight , il tour internazionale che celebra i venticinque anni di una delle hit più amate di sempre di Zucchero, ha fatto tappa allo Stadio Adriatico di Pescara l’8 luglio 2026. Live report e Photogallery dell’evento.

Per Adelmo Fornaciari – in arte Zucchero sembra che il tempo si sia fermato. Per lui vale la “regola del vino”… da evoluzione, anche se il nostro artista non ha mai nascosto la sua passione per altre bevande quali rum e tequila. È evidente fin dalle prime note di Spirito nel buio – primo brano di una scaletta fitta di successi che negli anni hanno attraversato generazioni, ma anche qualche sorpresa con Nella casa c’era – che Sugar, in una non caldissima serata estiva pescarese, rasenti la perfezione con una vocalità mai in affanno e una band di altissimo livello. 

Sul palco, Zucchero ha condiviso la scena con un ensemble di straordinari musicisti, alcuni dei quali lo seguono da una vita: Polo Jones (direttore musicale e basso), Kat Dyson (chitarre e cori), Peter Vettese (hammond, piano e synth), Mario Schilirò (chitarre), Adriano Molinari (batteria), Nicola Peruch (tastiere), Yissy Garcia (batteria e percussioni), James Thompson (fiati e cori), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (fiati), Carlos Minoso (fiati), Oma Jali (cori) e Keba Williams (cori). Insieme hanno costruito un viaggio musicale che ha attraversato soul, blues, rhythm’n’blues, gospel, pop e accenti rock, regalando al pubblico un’esperienza intensa e indimenticabile.

Quello dell’artista emiliano è un atto di fede e passione che miscela gioia e malinconia, che gioca tra sacro e profano, alternando momenti di riflessione ed entusiasmo per un viaggio durato due ore e mezza – dalle ore 21:15 alle 23:45, circa – di pura magia, fondendo intimità e carnalità, due anime tanto care al cantautore, maestro di ballate, come Occhi e brani adrenalinici come Baila e X colpa di chi; e senza dimenticare il piccolo gioiello di contaminazione folk-operistica che è Miserere con la voce registrata di Luciano Pavarotti, un omaggio sentito e vissuto dal pubblico. Così Sugar Fornaciari ha fatto dimenticare la tradizione neo-pop italiana e ha catapultato il pubblico in un’altra dimensione, più internazionale. 

Un figlio di mezzadro che ha addentato la vita consapevolmente ed ha regalato al pubblico pescarese uno dei più grandi show mai passati allo Stadio Adriatico. La sua voce calda, graffiata e ruvida è quella di un ventenne che però ha alle spalle quarant’anni di carriera. Un artista in grado di darsi irrimediabilmente e ricevere la stessa energia: “Grazie per essere qui dopo tutti questi anni. Amo l’amore della gente comune, io sono la gente comune. Più sostanza e meno apparenze”, ha detto Zucchero al suo pubblico nel momento più intimo del concerto. Un live eccellente, senza fronzoli e riempitivi, caratterizzato dalla tensione continua tra irriverenza e riflessione, tra carne e spirito.

Scaletta Zucchero Stadio Adriatico di Pescara, Baila (sexy thing) 25th – Under the Moonlight

  1. Oh, Doctor Jesus (cover di Ella Fitzgerald) 
  2. Spirito nel buio 
  3. Music in me 
  4. Il mare impetuoso al tramonto salì sulla Luna e dietro una tendina di stelle…
  5. Iruben me 
  6. Menta e rosmarino 
  7. Sarebbe questo il mondo 
  8. Partigiano reggiano 
  9. Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica
  10. Dune mosse 
  11. Pane e Sale
  12. Scintille 
  13. Love again 
  14. Vedo Nero
  15. Baila (Sexy Thing) 
  16. Un soffio caldo
  17. Un piccolo aiuto 
  18. Occhi 
  19. Indaco dagli occhi del cielo 
  20. Donne
  21. Nella casa c’era 
  22. Miserere
  23. Il volo 
  24. Diamante 
  25. Così celeste 
  26. X colpa di chi?
  27. Diavolo in me
  28. Hey Man (Bis)
Isabella Insolia
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