Ieri sera è andata in scena la seconda giornata dell’Adriatic Film Festival, la kermesse francavillese promotrice del cinema indipendente. Durante la serata abbiamo assistito alla proiezione di “School of Mafia”, con la presenza dell’istrionico Maurizio Lombardi e del compositore teatino Cris Ciampoli.
Poco prima della proiezione, abbiamo fatto una chiacchierata con Cris Ciampoli, firma della colonna sonora del nuovo film di Alessandro Pondi. Il compositore ci ha rivelato come la sua attività professionale inizi dagli anni ’90 con esperienze live suonando black music in club italiani. “Dentro di me c’era sempre la voglia di scrivere testi e musica e mi sono avvicinato anche al pop, prendendo parte anche ad un Festival di Sanremo nel 2000, dove mi sono avvicinato ad altri mondi musicali, come i violini. Questa è stata una grande esperienza, perché poi mi è tornata utile per la composizione nei film”.
Inoltre ha confessato quanto la cultura sia un germoglio che deve essere tramandato di generazione in generazione. “E’ importante che la musica ed il cinema diventino una materia nelle scuole. Io con mio figlio cerco di tramandargli questa cultura e lui la sta accogliendo, dandomi anche dei suggerimenti durante la composizione dei miei lavori”.
Per quanto riguarda l’esperienza più significativa della sua carriera, Cris Ciampoli ha nominato Alessandro Pondi, tra le migliori collaborazioni che ha avuto negli anni. Così come quella con Gabriele Muccino. “L’intesa tra il compositore tra il regista è fondamentale. Io ho un approccio molto artistico e quindi mi dedico molto, poi devo essere anche stimolato e preso in determinati versi. Ma se hai un regista che ti carica hai un grande sprint. Insomma, quello che mi è successo lavorando con Pondi e Muccino”.
Tra i registi con cui sogna di lavorare un giorno ci sono i big del cinema internazionale. Ci ha confessato che Steven Spielberg e James Cameron sono i due grandi interpreti della macchina da presa con cui piacerebbe collaborare. Tuttavia, si sente felice di aver collezionato esperienze con filmaker di grande rilievo sulla scena nazionale.

School of Mafia, di cui Ciampoli è autore delle 25 musiche che compongono il film, è una black comedy proiettata nella seconda serata dell’Adriatic Film Festival. Un film che mescola, in modo intelligente, un tema scottante come quello della criminalità organizzata alla leggerezza propria della commedia all’italiana. Una pellicola dissacrante e caricaturale, che ridicolizza la mafia ed enfatizza al massimo tutti gli stereotipi di questa.
Oltre alle musiche, il pregio del lungometraggio è quello di affidarsi ad una fotografia calda, capace di ritrarre la Sicilia come quei paesaggi western tarantiniani, dove l’ultimo duello è sempre dietro l’angolo. Meravigliose le interpretazioni degli attori, in particolare quella di Maurizio Lombardi, meraviglioso ospite dell’Adriatic Film Festival, il quale ha deliziato il pubblico in sala con le sue capacità interpretative strabilianti.
Fin dai tempi del cinema muto, musica e cinema sono stati un binomio perfetto, compagne di viaggio che hanno reso l’arte viva e vibrante, anche dopo l’introduzione del sonoro all’interno delle pellicole. Dietro alla riuscita di un’opera cinematografica, c’è la figura essenziale del compositore musicale, autore capace di creare e scrivere in musica gli eventi parte delle sequenze. Un lavoro prezioso e coinvolgente, a tratti magico.
Il fatto che festival di rilievo come l’Adriatic Film Festival – che ospiterà domani Paolo Catone, pianista la cui attività artistica è riconosciuta a livello internazionale – diano spazio a queste figure professionali è lodevole. D’altronde, maestri come Morricone e Piovani sottolineano quanto la sensibilità musicale sia di grande contributo per la settima arte.
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