Cicely Tyson si è spenta all’età di 96 anni, la pioniera attrice afroamericana che ha ottenuto una nomination all’Oscar per il suo ruolo in Sounder e ha vinto un Tony Award all’età di 88 anni nel 2013. Ma soprattutto ha conquistato l’Oscar alla carriera, la prima volta per una donna nera.
In Italia pochi la conosceranno, ma Cicely Tyson rappresenta un punto riferimento importante, un’icona e una pioniera che ha ispirato intere generazioni di donne afroamericane, e non solo. Una donna capace di emanciparsi da un settore e da una società feticista, pregna di cliché e comportamenti razziali che denigravano determinate categorie.
La morte di Cicely Tyson è stata annunciata dalla sua famiglia tramite il suo manager, Larry Thompson, che non ha fornito immediatamente ulteriori dettagli:
“Con il cuore pesante, la famiglia della signorina Cicely Tyson annuncia la sua transizione pacifica questo pomeriggio. In questo momento, si prega di consentire alla famiglia la loro privacy”
Un tempo modella e attrice di teatro, Cicely ha iniziato la sua carriera cinematografica con piccole parti, ma ha guadagnato la fama nei primi anni Settanta, quando le donne afroamericane stavano finalmente alzando la testa e iniziavano ad ottenere ruoli da protagonista. Nel corso della sua carriera è stata sempre esigente e selettiva nello scegliere i ruoli da interpretare. Si è sempre rifiutata di interpretare parti di cameriere, drogate o prostitute, parti che giudicava svilenti per le donne di colore.

Un talento apprezzato da generazioni intere
Oltre al film Sounder, basato sul romanzo di William H. Hunter, che ha confermato il suo immenso talento recitativo nel 1972 conferendole una nomination all’Oscar nel 1972, Cicely Tyson ha vinto due Emmy. Nel 2018, le è stata conferita una statuetta onoraria dell’Oscar agli annuali Governors Awards. Nel 2013, all’età di 88 anni, Tyson ha vinto il Tony come migliore attrice protagonista in una commedia per il revival di The Trip to Bountiful di Horton Foote. Recentemente è stata la mamma di Annalise Keating, personaggio interpretato da Viola Davis, in Le regole del delitto perfetto.
“Vengo da una condizione umile. Sono cresciuto in una zona che all’epoca era chiamata i bassifondi. Non riesco ancora a immaginare di aver incontrato presidenti, re, regine. Come sono arrivata qui? Ne sono meravigliata.”
Una donna unica, capace di cementare, con talento, dedizione e propensione alla libertà, le sue conquiste. Un’attrice magistrale, fonte d’ispirazione continua. “Mi hai dato il permesso di sognare”, ha scritto Viola Davis nel suo messaggio d’addio.
Ed è qui la grandezza di Cicely Tyson, nel permettere alle donne afroamericane di sognare un mondo loro precluso per troppo tempo.
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