Shameless 11: la nuova stagione è ambientata nell’epoca attuale del Covid-19

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Domenica 6 dicembre la rete televisiva statunitense Showtime ha trasmesso la prima puntata dell’undicesima e conclusiva stagione di Shameless, riprodotta in diretta anche su YouTube.

Dopo nove anni trascorsi a narrare le avventure della famiglia Gallagher, Shameless chiude i battenti costruendo le sue ultime vicissitudini nel contesto attuale: quello della pandemia dovuta al Covid-19. La notizia della conclusione definitiva della serie era arrivata durante l’estate tramite la pagina ufficiale di Instagram di Shameless (@shameless), sulla quale è possibile vedere le foto del cast dietro le quinte.

Su Prime Video sono disponibili le prime dieci stagioni di Shameless; l’undicesima, per ora, sarà resa man mano disponibile su Hulu e Showtime, sui quali è già presente la prima puntata dello show.

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Shameless: dove eravamo rimasti? Highlights della decima stagione [SPOILER]

Eventi di grande entità erano accaduti all’interno della famiglia Gallagher nella penultima stagione di Shameless, primo tra tutti la decisione di Fiona (Emmy Rossum) di abbandonare Chicago per tentare la strada dell’indipendenza assoluta, dopo aver trascurato una larga fetta della sua giovinezza al fine di accudire i suoi fratelli. La sua partenza avviene nel finale della nona stagione; la decima vede Debbie (Emma Kenney) assumere la gestione delle finanze relative alla famiglia, dimostrandosi una leader molto più spietata rispetto a Fiona.

Frank (William Macy) coltiva l’amicizia con Mikey (Luis Guzmán) e prosegue imperterrito la sua vita fatta di espedienti e sotterfugi; Mickey (Noel Fisher) e Ian (Cameron Monaghan), dopo un momento difficile nella loro relazione, iniziano a pianificare il loro matrimonio che avviene nel finale della stagione. La loro unione è contrastata dal padre di Mickey, Terry Milkovich (Dennis Cockrum), uomo gretto e violento che usa metodi spietati – fortunatamente senza successo – pur di impedire il matrimonio.

Lip (Jeremy Allen White) è alle prese con suo figlio Fred e l’insoddisfazione della sua fidanzata Tammy (Kate Miner), desiderosa di un’abitazione stabile per loro tre.

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Shameless 11: il primo episodio (“This is Chicago!”)

La pandemia da covid-19 costringe Kevin (Steve Howey) e Veronica (Shanola Hampton) a chiudere l’Alibi, ma loro decidono di tenerlo aperto esclusivamente per la piccola cerchia di clienti fedeli e organizzano all’interno del locale la vendita di marijuana legale.

Ian e Mickey, superata la fase rosea del loro matrimonio, cominciano ad affrontare i primi problemi della convivenza: Mickey, infatti, non è affatto responsabile e, oltre a non lavorare, ha speso i soldi ricevuti in regalo per il loro matrimonio. Ciò provoca l’ira di Ian, che aveva intenzione di tenerli da parte per comprare un’abitazione per conto loro.

Debbie è alle prese con le accuse di violenza sessuale a lei mosse per dispetto da Julia (Alison Jaye), diciassettenne con cui aveva avuto una breve relazione conclusa male. Al fianco di Debbie troviamo di nuovo la sua fidanzata Sandy (Elise Eberle), cugina di Mickey, introdotta in Shameless già dalla decima stagione.

Carl, dopo i suoi trascorsi nel mondo del crimine, sembra finalmente essersi integrato nella società iniziando a lavorare nella polizia.
Lip è alle prese con la ristrutturazione della casa da lui comprata per la sua famiglia e sia lui che la sua fidanzata sono molto provati dalla stanchezza. Tammy, inoltre, accenna al fatto di non voler prendere il coronavirus di nuovo, indice del fatto che lei stessa è già stata infettata.

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Shameless ai tempi del coronavirus

L’impatto che il covid-19 ha sui personaggi del microcosmo di Shameless si riflette su ognuno di loro in maniere che ci suonano familiari: da problemi finanziari a stanchezza e malumori vari, la serie si evolve in una direzione che nessuno avrebbe immaginato fino ad un anno fa ma che può offrire spunti nuovi e, si spera, originali.

Mascherine, gel igienizzanti e discorsi sul coronavirus sono elementi che hanno ancora qualcosa di straniante all’interno delle serie tv; contribuiscono, però, a stimolare la curiosità dello spettatore facendogli chiedere in che modo il telefilm in questione abbia trattato la questione della pandemia.

Dopo nove anni a Shameless non è rimasto molto da raccontare.

L’accanimento su Ian e Mickey (i “Gallavich”) inizia a stancare. È accettabile che questa relazione sia instabile, dal momento che Ian soffre di disturbo bipolare e Mickey ha evidenti problemi di controllo della rabbia, ma destabilizzare il loro rapporto per l’ennesima volta assume un effetto di ridondanza che si sarebbe potuto evitare se la narrazione su di loro si fosse conclusa con il matrimonio.

Anche l’ennesimo sotterfugio di Kevin e Veronica per fare soldi è qualcosa di già visto; idem dicasi per Frank, che non ha un’evoluzione vera e propria ma rimane un personaggio statico e attaccato alle stesse abitudini malsane sin dalle primissime stagioni.

Diverso il caso di Carl, il cui arco evolutivo è molto soddisfacente e dimostra di essere maturato a pieno rispetto alla sua adolescenza da poco di buono.

Con una sola puntata attualmente disponibile è presto per sbilanciarsi con ulteriori giudizi; non resta che sperare in un proseguimento ed una conclusione degni della serie coinvolgente che Shameless è stata per tutti questi anni.

Giulia Di Persio
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