Mariangela Demurtas: progetti presenti e futuri [intervista]

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Mariangela Demurtas è una delle cantanti della band gothic metal norvegese Tristania e la cantante principale della band gothic metal italiana Ardours.

Con Ardours, Mariangela ha pubblicato l’album “Last Place On Earth” nel 2019 e l’EP “Eu4ria” nel 2020 tramite Frontiers Records. Abbiamo avuto la fortuna di parlare con Mariangela Demurtas della storia e delle idee concettuali del suo album da solista “Dark Ability“, della scrittura delle canzoni e delle ispirazioni, della vita in Norvegia e della vita in una famiglia Metal.

Ciao Mariangela, piacere di conoscerti voglio iniziare dicendoti che ho ascoltato il tuo ultimo album da solista ed è veramente una chicca, complimenti! Quindi la prima cosa che volevo chiederti è come era nato questo progetto e da quanto tempo ci pensavi.

Ciao, piacere mio. In realtà io avevo già fatto un album solista nel 2013 ma non lo avevo completato perché dal punto di vista della produzione non era ancora convinta. In pratica per me era importante che nelle mie canzoni ci fosse un certo feeling e in quel caso non c’era. Lavorando con questo mio amico invece sono riuscita a creare quella connessione che volevo.

Come descriveresti la tua carriera? Da come è iniziata, le tue origini, so che sei sarda ma non so di preciso di dove sei…

Comincio subito dicendo che non è stato facile. Sono sarda e originaria della Barbagia. La mia carriera non è stata una passeggiata per me, perché venivo da una realtà dove non c’era niente. Avevo iniziato a suonare e avevo una band ma non avevo mai pensato a diventare una cantante professionista. Dentro di me però avevo un feeling che sarebbe stata la mia strada però poi ho scelto di farlo anche tra mille difficoltà. Non è un mondo semplice il mondo della musica perché ci sono molti paraocchi e giudizi di tutti i tipi. Ho dovuto fregarmene ed è andata così i Tristania cercavano una cantante e io gli ho mandato una demo e loro mi hanno presa.

Vivere l’esperienza di essere una cantante Metal donna come è stato? So che hai avuto anche dei battibecchi anche con colleghe soprattutto donne. Cosa ci puoi raccontare?

Non ho episodi particolari. Mi ricorda che alcuni colleghi maschi avevano dei grossi pregiudizi e il mio lavoro è sempre stato dover convincere qualcuno che valevo abbastanza e non ero solo un viso carino. Fortunatamente ho conosciuto anche molte persone intelligenti e hanno compensato tutte le altre.

Come funziona il processo creativo di scrittura e composizione? Ci sono delle cose che usi come mezzo di ispirazione?

La verità è che se ho in mente una melodia la registro subito e la lascio lì fino a quando non ci torno sopra. A volte li riprendo e li sviluppo ulteriormente a volte li rielaboro del tutto. Per me è molto importante che i testi non siano banali. Ci tengo che il mio lavoro venga considerato bene e considero la definizione di originalità fallace in alcuni ambiti. Un pezzo deve essere bello e voglio essere onesta e pura in quello che voglio dire e nel modo in cui voglio esprimermi.

Secondo te è più facile ad avere feeling con artisti che conosci da più tempo o anche con qualcuno di nuovo?

Con Daniel mi sono sempre trovata molto bene, c’è feeling. A volte capita di non capirsi con un produttore ma l’importante è che ci sia un punto di incontro. Capire il messaggio della canzone senza snaturala, mettere davanti la canzone e poi viene il resto.

mariangela demurtas intervista

Ti è mai capitato che ti chiedessero un cambio di look?

Sì, all’inizio mi è successo spesso ma adesso non me ne frega più niente. Le ragazze più giovani tendono a volersi scoprire un po’ di più per farsi consocere. Sono stata criticata un paio di volte per aver pubblicato delle fotografie in costume e secondo alcuni davo un’immagina sbagliata. Sembra che una cantante Metal non debba andare al mare o stare in costume. Criticare una ragazza giovane per queste cose lo trovo proprio stupido.

Le fotografie del tuo album da chi sono state fatte? Sono una tua idea? Sono veramente molto particolari e potenti.

Sì, ho collaborato con una fotografa portoghese con cui mi sono trovata benissimo, si chiama Beatriz Mariano. E’ stato tutto molto naturale perché capiva esattamente quello che volevo. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e io adoro il bianco e nero e volevo ricordare la dark wave anni ’80 e i miei gusti in modo onesto.

Cosa pensi del panorama musicale odierno?

Penso che ci siano un sacco di artisti interessanti, capaci. La cosa che limita è la produzione che cerca di omologare i prodotti musicali. Si sente poco l’pressione dell’artista, meno rispetto delle canzoni e più per le questioni di business. Rispetto agli anni ’80 e ’90 non c’è la stessa espressività. Una delle cose che mi è piaciuto di più fare è una cover dei Matia Bazar di Ti sento. Era una signora canzone, le persone sapevano suonare. Io sono molto legata ala fatto di ascoltare una canzone con un significato. Mi piacciono molto gli Evanescence, ma non solo loro.

Grazie Mariangela Demurtas! In bocca al lupo per tutto!

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