7 su 7 e si va ad Euro 2020

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Per le qualificazioni ad Euro 2020, allo stadio Olimpico di Roma, partita lenta, anche un po’ noiosa, a dire il vero.
Però non quanto la fervente generosità nel fare polemica dell’italiano medio, che questa settimana si è addirittua prodigato nella strenua difesa della maglia color azzurro (colore, tra l’altro che resta quello ufficiale [tutte ‘ste storie a che pro), e che fu adottato per la prima volta nel 1911 come tributo all’allora regnante Casa Savoia, per cui ci starebbe pure uno #sticazzi, ma vabbè), colore azzurro, dicevamo, il cui onore sarebbe stato infangato dalla nuova terza camiseta della Nazionale, rea di non riportare il tricolore.

“Azzurro” per il quale sono scesi in campo, addirittura, a colpi di tweet, anche massimi esponenti dell’intellighenzia e della politica italiana. Ma si sa, ormai la politica si fa su Twitter e sui lidi della riviera romagnola, quindi giù a parlare della nazionale invece che di Erdogan. Povera Patria.

Ma torniamo al match.
Partita lenta, pochi sussulti, brio zero, possesso palla estenuante, pochi sbocchi in fase offensiva, merito anche, c’è da dirlo, della buona compattezza difensiva greca, la cui penetrabilità viene di rado testata nel primo tempo.
In sintesi: una canzone di Amedeo Minghi in loop per 45 minuti.

Tutto succede nella ripresa.

Quando un inizio sconcertante sembra prospettare altri 45 minuti di supplizio ed un bis di “Vattene Amore”, sul palco sale Mietta per riportare il Minghi nella sua stanza alla casa di riposo.
A sbloccarla ci pensano, con una bella combinazione, due dei tre ex folletti del magico Pescara di Zeman: un bel fraseggio tra Verratti e Insigne porta alla concessione del rigore, fischiato per un evidentissimo fallo di mano e messo a segno da Jorginho, che con 3 goal diventa il capocannoniere dell’era Mancini. È il 63º.

La Grecia, ovviamente, si apre. Si creano spazi dentro i quali la tecnica della compagine azzurra va a nozze. Arriva così, senza troppe difficoltà, al 78º, il raddoppio con Bernardeschi, autore di una bella conclusione da fuori che diviene imparabile per il portiere ellenico, grazie anche ad una impercettibile deviazione di un difensore avversario.

Euro 2020: Italia – Grecia 2:0

Con la vittoria arriva la qualificazione ad Euro 2020 e il matematico primo posto del girone J, con tre turni di anticipo.

La nazionale italiana, per il momento, resta l’unica, con il Belgio, a punteggio pieno tra i vari gironi di qualificazione per Euro 2020.

Ottava vittoria consecutiva per il C.T. Mancini, ad un unico successo dal record di Pozzo, il mister dei due mondiali vinti nel quadrienno ‘34-‘38.

Ora testa al Liechtestein, ma col cuor leggero e la possibilità di sperimentare e lasciare spazio a chi ha giocato meno.

Comunque, a me, la nuova maglia, me piace, dududù dadadà.

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