“All Love Everything” il nuovo album di Aloe Blacc

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Calore, profumo di California e confortante dolcezza, un cocktail di ingredienti che contraddistingue il nuovo album di Aloe Blacc, “All Love Everything” uscito il 2 ottobre 2020 con la tedesca BMG Rights Management GmbH; uno stile sicuramente diverso da quello dei suoi più grandi successi, come la più famosa “I Need a Dollar”, pezzo ritmico che rimane piantato tra le meningi già dopo il primo ascolto, estremamente ballabile e divertente.

"All Love Everything" il nuovo album di Aloe Blacc 1

Il musicista e cantante californiano Aloe Blacc, in attività dal 1995, mostra la sua versatilità fin dagli albori, fondando un duo dalle influenze hip hop e jazz, gli Emanon. Nel 2006 riesce finalmente a firmare un contratto con la Stones Throw Records con cui nel 2010 fa uscire il suo primo grande successo “I need Dollar“, estratto dall’album “Good Things“. Nel 2013 dimostra invece le sue doti di Folk-man con uno dei pezzi più ascoltati degli ultimi anni, Wake me Up, realizzato in collaborazione con Avicii, dall’album “Lift Your Spirit”, prodotto da un team di grandi professionisti tra cui Pharrell Williams.

Con la realizzazione di “All Love Everything“, Aloe Blacc continua a desiderare un sound più folk, sicuramente ispirato da grandi voci del soul e del folk americano come Bill Withers, alterna i falsetti ad un canto più melodico e plasmato da una nuova maturità, seppur alla ricerca di una candida leggerezza. Il nuovo sound rispecchia fortemente le sue intenzioni: “volevo esprimere in musica la mia esperienza di padre e parlare alle famiglie”.

"All Love Everything" il nuovo album di Aloe Blacc 2

I singoli estratti “I Do”, “My Way” e “Hold On Tight” sono stati un’ottima presentazione: descrivono perfettamente i tre colori che dipingono l’intero album.

La prima traccia di “All Love Everything” non a caso è “Family”; già dal titolo capiamo le intenzioni di Blacc, un suono estivo e leggero, un arrangiamento semplice dominato da basso e percussioni chiare; un’introduzione che lascia il segno e che non nasconde una certa spiritualità, meno distinguibile nelle tracce successive, lasciando subito spazio alla canzone omonima dell’album.

All Love Everything ha una melodia accattivante e rimarca quella spensieratezza e quell’aria romantica che troviamo nella traccia precedente e in quella successiva, “My Way” dove si comincia ad annusare un sentore di più profonda intimità che sboccerà più deciso in “Wherever You Go”: comincia a comparire in scena il pianoforte; anche i testi in questa parte dell’album si intersecano con le melodie per un pathos crescente, una continua dichiarazione d’amore e di gratitudine, niente che non sia stato già detto, ma che come una scontatissima fettuccina al ragù della domenica è sempre un’arma efficace per scaldare il cuore ad ogni assaggio come fosse il primo.

Questo turbinio di dolcezza prende una pausa per lasciare la pista a “Nothing Left But You” e “Glory Days”, due pezzi fratelli molto estivi, così estivi da ricordare il calore dei paesi sud americani, a cavallo tra il pop contemporaneo con tutti i suoi sintetizzatori e una musica più antica di accordi di chitarre classiche e percussioni.

Ed ecco che arriva il momento delle lacrime: “I Do” dal suono nostalgico, il pezzo che tutti prima o poi abbiamo dedicato, che ci fa pensare intensamente a quella, e soltanto a quella, persona. Le regole sono sempre le stesse: un pianoforte ed una voce, che si prende tutto lo spazio che deve per descrivere più intensamente possibile quei sentimenti che è così difficile descrivere: qui Aloe Blacc parla infatti dell’amore che prova per sua moglie.

Continua sullo stesso sentiero “Corner”, godibile, rilassante e con un arrangiamento più allegro con un piacevole sapore di Dream Pop.

Arriva forse il momento più atteso dell’album: la svolta Folk con “Hold on Tight” che ha tutte le carte in regola per diventare un grande successo, quella chitarra e quelle percussioni Old Time Music che non passano mai di moda fin dai primi anni del ‘900 e che più artisti continuano a riproporre ciclicamente; rimane così radicata nella cultura americana e riesce così velocemente a fare breccia nel cuore dei più giovani, da trovare sempre terreno fertile per un nuovo e vecchio grande capitolo della musica. Allo stesso tempo “Hold on Tight” parla di temi attuali: il conforto verso chi è in difficoltà, soprattutto in un periodo difficile come quello in cui ci troviamo.

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“All Love Everything” si conclude con un pezzo affine, “Harvard”, un acustico alla Ed Sheeran, ma con un atteggiamento più malinconico, come la sera a conclusione di una giornata bella ed emozionante, su di una terrazza a guardare le stelle con in braccio una chitarra.

Questo nuovo album di Aloe Blacc è un vero e proprio tour artistico, ben riflettuto e pensato per chi vuole ascoltarlo dall’inizio alla fine. Un viaggio piacevole e che non teme la stanchezza dell’ascoltatore.

Di Giulia Stenti

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