Noialtri, nello spazio immaginato da Gianluca Montebuglio

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Noialtri è il nuovo album di Gianluca Montebuglio. L’artista casertano torna con un disco a quasi nove anni da è tutto bellissimo, suo primo lavoro solista pubblicato da Octopus Records.

Si può scrivere un disco senza scriverlo davvero? Probabilmente è stata questa la domanda di partenza per Gianluca Montebuglio quando ha iniziato a lavorare al suo nuovo album. Noialtri, intatti, è un disco che al contempo è anche un non disco. Mi spiego: l’album si compone della forma canonica delle canzoni, ma questi brani sono soltanto una miccia, un punto di partenza. Come se pubblicare un disco fosse soltanto il pretesto per indicare uno spazio in cui contenere altro, qualcosa di non scritto, qualcosa che si percepisce al momento e che cambia ogni giorno.

In quest’ottica Noialtri  può dirsi un concept album; è come un romanzo mai pubblicato che si fa musica da ascoltare e narrazioni da leggere, scritte, per ogni copia cartacea, ogni volta ad hoc; la stessa distribuzione si poggia su un’idea originale, il disco, infatti, si può ascoltare grazie a un link presente sulla copia fisica dell’album.

Noialtri, nello spazio immaginato da Gianluca Montebuglio 1
La copertina del disco

Prodotto e arrangiato con Lorenzo de Gennaro (Maleizappa), noialtri si muove tra pop elettronico e musica sperimentale, il cantautorato si fonde con lo spoken words e certo indie americano nato cavallo tra i ‘90 e i ‘00: 8 tracce per un totale di circa 30 minuti di musica. La scrittura e l’arrangiamento del disco hanno seguito un approccio lo-fi e DIY rintracciabili nell’ascolto: la forma canzone è rispettata, ma si alterna ad ampi momenti elettroacustici ed elettronici che sfociano anche nella tecno e nella trance.

Lo stesso autore ci racconta il nucleo di questo lavoro: “Ogni personaggio suonato, cantato e raccontato, è un incontro di storie e vite reali, conosciute, ascoltate o annusate da Gianluca durante la sua infanzia e adolescenza in quel lembo di territorio e cemento che divide Caserta da Napoli. Le canzoni provano a restituire un’umanità disperata, spesso violenta e fraterna, che barcolla tra strade e rave, droghe e amore, dramma e ironia, crimini e abbracci

Noialtri risulta, in definitiva, essere un grande spazio di libertà condito dalla musica. La scrittura è un momento seminale che prova a contaminarsi di volta in volta con il mondo circostante. Per questo la parte mancante di questo non disco risulta essere l’esperienza live, un album che ha bisogno di ricongiungersi ogni volta con la sua metà, il pubblico. 


Raffaele Calvanese
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