Sono stati consegnati i premi della sesta edizione dell’Adriatic Film Festival, andati in scena all’Auditorium sul mare di Palazzo Sirena di Francavilla al Mare, nella serata di domenica 11 giugno. Ospite d’eccezione Sara Serraiocco, premiata con lo Special Award 2023 prima della proiezione del film Il Primo giorno della mia vita di Paolo Genovese.

Dopo quattro giorni di proiezioni gratuite, l’Adriatic Film Festival – luogo perfetto per contrastare la polarizzazione, abbattere i pregiudizi e unire una comunità, creando un senso di partecipazione dove le persone si mescolano con registi, attori e critici, condividendo con loro le proprie esperienze e opinioni – è giunto al termine. Sono stati consegnati gli Adriatic Awards ai vincitori selezionati da una giuria tecnica composta dal direttore della fotografia Michele D’Attanasio; il docente e critico cinematografico Piercesare Stagni; il regista e direttore dell’Accademia di cinema IFA di Pescara Cristiano Di Felice; la regista Beatrice Baldacci; il direttore creativo Federico Mauro; il regista Luca Verdone; il produttore inglese e presidente di giuria Mark Foligno, premio Oscar per il film Il discoro del Re.
Ex equo per il Best International Short vinto da Todo Incluido di Duvan Duque Vargas, opera nella quale vengono messi in discussione i legami sociali in una normale famiglia colombiana e le tentazioni della malavita in Colombia; e da An Irish Goodbye di Tom Berkeley e Ross White (corto vincitore del premio Oscar), un bellissimo viaggio educazionale con una spinta all’inclusività, dove i registi sono riusciti a scardinare quella narrazione comune sulla disabilità, mettendo in evidenza le sue potenzialità e i suoi limiti. Entrambi i premi sono stati consegnati da Mark Foligno. Il cortometraggio live action vincitore del premio Oscar 2023 si è aggiudicato anche l’Audience Award e il Premio Otto e mezzo.
Il Best Italian Short è stato vinto da Guerra tra poveri di Kassim Yassin Saleh, un lavoro minuzioso, che parla alle periferie e racconta una storia attuale, vicina al nostro tempo e a una società che guarda lo straniero con diffidenza. È stata Beatrice Baldacci a consegnare il meritato premio. L’Adriatic Award come Best Documentary è andato a Neighbour Abdi di Douwe Dijkstra, dove il regista ha ripercorso i momenti più complicati del suo passato, riuscendo a trovare una certa leggerezza nel suo dolore.
All’Adriatic Film Festival è stato premiato da Cristiano Di Felice il corto Miranda’s Mind di Maddalena Crespi come Best Directing, un lavoro sincero, intimo ed empatico, dove la regista racconta la vita di Miranda conducendoci nelle sue ansie e angosce. Il Best Animation è stato vinto dal corto Spring roll dream del regista Mai Vu il quale ci ha fatto conoscere in maniera orginale la cultura e le tradizioni vietnamite.



Come migliore attore è stato premiato Stefano Accorsi per Soluzione fisiologica di Luca Maria Piccolo, corto vincitore nella categoria Best Editing. Come migliore attrice dell’Adriatic Film Festival è stata premiata l’interpretazione di Eco Andriolo Ranzi per Il provino di Gregorio Sassoli, lavoro che ha vinto anche nella sezione Best Cinematography. A conquistare il Best School Short è stato Il barbiere complottista di Valerio Ferrara, un corto nel quale si racconta la storia di un uomo comune che riesce a travolgere con le sue teorie complottiste un intero quartiere, contagiando ossessivamente tutti coloro che lo circondano.
L’Adriartic Award per il best debut film è andato al movie on the road Le ragazze non piangono di Andrea Zuliani, un racconto di formazione con le protagoniste femminili Emma Benini (ospite del festival) e Anastasia Doaga. Il premio è stato consegnato nella serata di venerdì 9 maggio 2023.
Foto di Studio 124
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