Creed III – La saga di Rocky ne ha davvero bisogno?

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La saga di Rocky prosegue, tra alti e bassi, fin dagli anni ’70, arrivando ai giorni nostri con il recente Creed II. Bassi che hanno rischiato di chiudere il franchise, come successo con Rocky V, vera delusione per i fan e una apparente lapide sulla saga, tornata solo sedici anni dopo, in un salto che dal 1990 ha proiettato la serie nel 2006, con Rocky Balboa. Una fine a dir poco poetica per il personaggio, ma che fine poi non è stata, con il ritorno, negli ultimi anni, nella serie spin-off Creed. Sylvester Stallone si è così trovato al fianco della stella nascente Michael B. Jordan, riuscendo tra l’altro a riportare la saga agli Oscar, con la nomination come Miglior Attore Non Protagonista. 

Creed II ha poi confermato la buona idea alla base di questo nuovo corso, riuscendo a convincere ancora di più del primo capitolo, grazie anche al conflitto con Ivan Drago e suo figlio, Viktor. Dopo una lotta così epica, in grado di riportare sul ring uno scontro tra Creed e Drago, viene da porsi una più che lecita domanda: ha senso Creed III? 

Cosa può offrire un nuovo capitolo a questo franchise?

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Il primo film ha portato sullo schermo il nuovo protagonista, Adonis Creed, figlio del defunto Apollo Creed, pronto a seguire le orme del padre. Per farlo si rivolge a Rocky, gestore del ristorante Adrian a Philadelphia, che accetta di allenarlo in virtù della grande amicizia con suo padre. Il film ha ripercorso la strada del primo Rocky: la ricerca del successo, una grande occasione, e una sconfitta finale che ha il sapore di una vittoria rimandata. In tutto ciò la malattia di Rocky che rende il personaggio decisamente tragico.

Il secondo film, forse bruciando le tappe nell’ottica di una trilogia, gioca delle carte davvero notevoli: Ivan Drago, antagonista in Rocky IV e responsabile della morte di Apollo Creed, porta sulla scena della boxe internazionale suo figlio, Viktor. Vecchie ferite vengono riaperte da questo evento, portando Adonis a affrontare fantasmi provenienti da un passato precedente persino alla sua nascita. Un ciclo di sconfitta e vittoria porta Adonis Creed ad affermarsi, creando la sua personale eredità. 

E ora? Adonis è campione del mondo, Rocky è al suo fianco, il passato legato alla memoria di suo padre è stato già protagonista di Creed II. Cosa può portare Creed III per arricchire questa trilogia?

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Creed – Strade mancate?

Un nuovo avversario, ovviamente, ma chi? Creare un avversario ex novo sembra l’unica strada percorribile, per non rischiare di imitare Creed II e di attingere in maniera eccessiva dalla serie originale. Ma può un nuovo personaggio avere quella carica carismatica e emotiva di Ivan e suo figlio? 

Vien da chiedersi se gli eventi di Creed II non si sarebbero potuti rimandare a un terzo capitolo, con due possibili strade. 

La prima avrebbe potuto vedere Adonis combattere con un nuovo avversario, affermarsi come campione, e scontrarsi in un terzo e conclusivo capitolo con Drago. Ciò è effettivamente quanto avviene all’inizio di Creed II, con Adonis che diventa campione in uno scontro veloce e privo di qualsivoglia pathos.

Nella seconda ipotesi, forse più suggestiva, avremmo potuto vedere al cinema, dopo Creed, un film intitolato Drago, con la storia di padre e figlio. A quel punto avremmo potuto vedere una grandiosa operazione di marketing con un titolo quale Creed Vs. Drago, un qualcosa di a dir poco memorabile per tutti i fan e non solo! 

La storia è stata un’altra, per cui non ci resta che attendere maggiori informazioni, sperando che questo terzo capitolo sappia mantenere fede a quanto visto finora, senza rivelarsi un nuovo Rocky V. Per Rocky Balboa e Adonis Creed sembra non sia ancora il tempo di riposare!

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