In Taberna Draconis: Introduzione a Dungeons & Dragons

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Da tempo immemore, nella cultura pop, i GDR (o giochi di ruolo) hanno sempre suscitato un certo fascino allo sguardo del profano; negli ultimi tempi grazie a Stranger Things e a The Big Bang Theory, la gente ha avuto un crescente e spontaneo interesse verso il “padre” del genere: Dungeons & Dragons.

Il primo pensiero che può venire a una persona a digiuno di “nerdaggine” è che D&D sia un qualche tipo di videogioco o un gioco da tavolo molto particolare, con delle regole che pochi eletti conoscono nella loro interezza; su quest’ultima affermazione, non hanno totalmente torto. Mi piace pensare che Dungeons & Dragons sia un po’ come il teatro, dove i giocatori possono vestire i panni di un personaggio creato secondo i propri bisogni e gusti, in un ambiente in costante evoluzione attorno a loro.

Dungeons&Dragons

In questo momento, occorre fare una diversificazione di chi è presente al tavolo: da una parte ci sono i giocatori veri e propri, i protagonisti di tutto ciò che accade, che formano il Party; dall’altra abbiamo il Dungeon Master (o DM), il demiurgo, colui che narra la storia e immette i giocatori nel mondo da lui creato.

Sebbene i compiti del party siano cose che spaziano tra il razziare villaggi, salvare regni o uccidere creature grosse come bastioni medioevali; il compito del DM è decisamente più pesante e ostico.
Egli deve gestire da solo un gruppo una scalmanata banda di gente, assicurarsi che la storia scorra liscia, rispondere a quesiti riguardo alle regole e soprattutto sorbirsi l’ennesimo giocatore che, con un personaggio improponibile, elabora proposte insensate per il solo giubilo di averle minimamente pensate.

Dungeons & Dragons

Una volta scelti i player e il master, sovviene un’altra grande discussione, che comporterà una scelta, tra il gruppo di gioco; si narra che alcune genti abbiano commesso atrocità e barbarie per una simile conversazione, mentre altre siano ancora in lotta per prevalere sulle rivali: stiamo parlando della scelta dell’ambiente di gioco.

Dungeons & Dragons provvede ai giocatori una grande mappa, sulla quale i Dungeon Masters possono lavorare e inscenare le epiche gesta dei loro eroi, compresa di diverse città, caverne e tutti i punti di interesse che posso rivelarsi utili.
Qualora la mappa non dovesse soddisfare i gusti, nessuno vieta di ambientare la propria avventura in un ambientazione propria, magari a tema; ma di questo ne parleremo in un altro articolo della rubrica.

Dungeons & Dragons

Una volta scelto il setting della vostra avventura, siete quasi sul punto di partire per scovare qualche tesoro annidato chissà dove oppure per eliminare un clan di goblins che scorrazza per la pianura.
Manca solo l’ultimo passo: la creazione del personaggio.

Questa avviene tramite l’apposita scheda, essa contiene diversi valori che vi serviranno per determinare in cosa è capace o meno il vostro beniamino; inoltre contiene le informazioni su che azioni può compiere, quale magie conosce (se ne conosce) e una sezione totalmente dedicata all’inventario.
Oltre a ciò, possiede una sezione dove, oltre alla storia e alla razza del personaggio, sono annotati tutti i tratti caratteriali che lo distinguono e che il giocatore dovrà rispettare per una resa migliore.

Dungeons & Dragons

In questo articolo abbiamo introdotto, seppur a grandi linee, il mondo di Dungeons & Dragons; In Taberna Draconis è una rubrica che nasce con lo scopo di sensibilizzare il GDR e di renderlo più fruibile a tutte le persone che ne sono attratte e, magari, spingendole a giocare.

Nei prossimi articoli, avremo modo di espletare al meglio ogni argomento che ho accennato oggi, in modo da parlarne dettagliatamente e di delucidare ogni dubbio, con la speranza di invogliarvi a provare questo mondo fatto di matite e dadi.
Non mi resta altro che rendervi omaggio e di rivederci tra un paio di settimane con un nuovo articolo!

Jacopo Simonelli
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