Non è mai troppo tardi per i Foster The People

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Quattro anni fa ero in America e facevo lunghi viaggi in macchina tra i vari stati, New Jersey, New York, Connecticut, sempre con la radio accesa. Le canzoni che mandavano di continuo erano le stesse che avevo sentito per quasi tutta l’estate in Italia, c’erano i Maroon 5, Selena Gomez, era l’estate di Drake. Poi, in un locale del Greenwich Village, mi è capitato di ascoltare una canzone che ripeteva Are you what you want to be? Per fortuna esisteva già Shazam, la cercai ed erano i Foster the People. Inizio ad ascoltare la discografia e subito riconosco il loro singolo di successo Pumped Up Kicks, quasi sicuramente lo riconoscerete anche voi, anche se è del lontano 2011. Così, in un locale del Greenwich Village ho conosciuto e imparato ad amare i Foster the People.

foster the people
Foster The People, Pumped Up Kicks.

Da cosa iniziare

Dal loro primo album, Torches (2011), son passati anni e continuano a fare buona musica. Assolutamente da ascoltare è il brano Houdini, per forti cariche emotive e forti scariche di stress, perché devi concentrarti sulle tue doti, sulle tue possibilità, non riusciranno a prendere ciò che vogliono rubare. Il 2014 è l’anno di uscita del loro secondo psichedelico album Supermodel. Da qui il brano Are You What You Want to Be? E Goats in Trees, che per molti appassionati, è il migliore del disco. Nel luglio del 2017 esce il loro terzo album, Sacred Hearts Club, quasi una ripartenza della band, che parte sempre dalla psichedelia per poi raggiungere e mescolare generi diversi, post-punk, wonky o anche funk, come si può sentire dalla traccia di apertura Pay The Man.

Chi sono i Foster The People?

Perché parlare oggi dei Foster The People? E, soprattutto, perché non abbiamo ancora detto chi sono? Ne parlo oggi perché non è mai tardi per imparare ad ascoltarli e perché tre settimane fa è uscito il video ufficiale di un loro nuovo brano, Pick U Up e ancora nessuno ne ha parlato. Foster The People è un gruppo musicale indie rock/indie pop/indietronica, che dal 2011 ha portato una ventata di novità nella scena musicale indie. E lo ha fatto con suggestivi mix musicali, con testi accattivanti, con un sarcasmo a volte pungente, con un indie intelligente. Si sono formati a Los Angeles, Mark Foster è il volto principale (voce, tastiera, synth, chitarra), accompagnato dal batterista Mark Pontius.

Imagination dal nuovo EP

Tra i brani del nuovo EP ho apprezzato Imagination, per sound e testo, perché ci dice quello che sappiamo già e che non sappiamo dire, che se vogliamo che qualcuno rimanga, non dobbiamo farlo aspettare. Che non possiamo cambiare le cose che non possiamo controllare. Che da qualche parte nel mondo è estate, quindi non si dovrebbe essere così freddi. E ci immaginiamo da soli, a ballare, senza nessuno intorno.

Giusy Esposito
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