Formula 1 d’autore: pagelle del GP di Turchia

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Altra pista, altri colpi di scena. Si archivia così la quart’ultima tappa di questa strana stagione di Formula 1, che dopo nove anni torna in Turchia per un GP in cui a farla da padrone è stato il talento dei piloti

Ancora una volta in questa stagione di Formula 1 viene archiviato un altro week-end spettacolare, un altro GP in cui non c’è stato bisogno di incidenti, bandiere rosse e safety car per portare a termine una grande gara. In evidenza c’è il settimo titolo (come Michael Schumacher) di Lewis Hamilton, ma in questo week end c’è stata anche la Ferrari, con un terzo e quarto posto che portano molta soddisfazione in un 2020 disastroso. Red Bull non pervenuta ma al suo posto, anche se con molta fortuna la spunta la Racing Point che porta a casa un secondo posto molto sudato.

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A mettersi veramente in mostra durante questo week end sono state principalmente tre scuderie (Mercedes, Ferrari e Racing Point) ed altre, incredibilmente sono scomparse (Red Bull, Renault e McLaren). Come sempre andiamo a vedere chi merita di essere menzionato

Lewis Hamilton (Mercedes) – T’immagini (Vasco Rossi): fino a tanti anni fa dicevamo: “t’immagini se qualcuno cominciasse a battere i record di Schumacher?”. Ecco, oggi quel qualcuno è arrivato e si chiama Lewis Hamilton. Risultato scontato, soprattutto in questi anni in cui non ci sono stati rivali, ma va riconosciuto l’aver fatto la storia. Probabilmente il prossimo anno saremo un’altra volta qui a parlare di ottavo titolo mondiale.

Segio Perez & Lance Stroll (Racing Point) – Turn The Page (Metallica): in questo week-end la Racing Point è la scuderia che ha girato più volte pagina. Assenti durante le tre sessioni di prova, in qualifica risorgono e mettono in riga tutti, poi in gara scompaiono strappando una pagina che poteva essere storica per la scuderia. A podio ci va Sergio Perez, secondo posto, che riesce a gestire la gara che era diventata difficile verso la fine, invece Lance Stroll scompare, sia per un errore di strategia sia per il suo essere andato, a quanto pare, in palla.

Sebastian Vettel (Ferrari) – New Born (Muse): proprio come l’anno scorso a Singapore, Sebastian Vettel si mette in mostra. L’anno scorso con una vittoria, quest’anno con un podio che vale un vittoria, durante due stagione difficili soprattutto per lui. Ma quest’anno a differenza del 2019 sa più di una nuova nascita di una rinascita. Speriamo che nel 2021 Seb possa tornare ai piani alti, sia per lo spettacolo sia per la sua carriera.

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Charles Leclerc (Ferrari) – Sono Umano (The Zen Circus): un piccolo errore alle ultime due curve, durante l’ultimo giro, che gli fa “scappare” via l’opportunità di un secondo posto meritatissimo. Il suo team radio a fine gara dimostra quanto anche alla guida di una Ferrari si possa essere umani. Impara da umano, ed ha imparato ad più team che solo Charles Leclerc, oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione.

Max Verstappen & Alexander Albon (Red Bull) – Ghost (Slash ft Ian Astbury): la loro “scomparsa” è quella che vale di più tra le tante scuderia fantasma durante la gara. Errori da parte di tutti e due piloti, ed una Red Bull che paga il nervosismo di Max Verstappen.

La Formula 1 si prepara ora ad un tris di gare, due in Bahrain ed una, l’ultima, ad Abu Dhabi. Visto i risultati delle ultime gare si spera di continuare ad emozionarci anche in circuiti (come quello di Yas Marina ad Abu Dhabi) che non hanno mai portato tante emozioni. Link degli highlights qui.

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