Strumenti musicali: la crisi del mercato e la sua evoluzione

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In questi ultimi mesi la crisi si è abbattuta su tutti i mercati. La pandemia di covid19 ha fatto segnare un pesante segno negativo sulla fatturazione di tutti i commercianti. Particolarmente penalizzate sono state tutte quelle attività che hanno dovuto abbassare la serranda durante il lockdown e che, ancora oggi, fanno fatica a riprendersi. Tra i mercati sofferenti c’è anche quello degli strumenti musicali.

Strumenti musicali, la sofferenza dei negozi

Come detto, un po’ tutte le attività hanno patito l’ondata di crisi generata dalla pandemia che stiamo affrontando, tuttavia, uno dei comparti che sta soffrendo di più è quello degli strumenti musicali. Le motivazioni sono diverse.

La prima fra tutte è che gli strumenti musicali non vengono annoverati tra i beni di prima necessità, eppure, cosa più della musica può aiutare a superare dei momenti tanto difficili? Basti ricordare durante il lockdown tutte le persone che cantavano e suonavano dai poggioli.

Altro fattore che ha contribuito alla crisi di questo mercato è quello che non si fa quasi più musica. Niente concerti, o pochissimi concerti, poche anche le serate di musica dal vivo, di piano bar e sono proprio questi musicisti che fanno diversi acquisti.

Una sofferenza dei negozi, quindi, è palese e reale, ma non è tutto così nero come lo so dipinge. Infatti, questo settore sta subendo contemporaneamente anche una vera e propria evoluzione: il mercato si sta spostando online.

Il mercato online degli strumenti musicali

Ormai online si vendono una serie infinita di prodotti e tra questi anche gli strumenti musicali. Sembra difficile crederlo, soprattutto quando si pensa a strumenti musicali molto ingombranti, eppure è proprio così, questo mercato si sta evolvendo e orientando sempre più verso l’online.

Anche in questo caso le motivazioni sono diverse, esattamente come accade per gli altri prodotti, ma è innegabile che una grossa spinta in tale direzione sia imputabile al blocco in casa di questi mesi. Un po’ tutti i comparti, infatti, hanno registrato un vero boom di vendite, e gli strumenti musicali si sono difesi veramente bene.

Allora, se da una parte la crisi c’è stata ed è ancora in atto per certi versi, dall’altra è più corretto parlare di evoluzione del mercato degli strumenti musicali. Ma davvero conviene acquistare online?

Acquistare online conviene o è un rischio?

La risposta a questa domanda è una sola: conviene purché si acquisti da professionisti del settore. Gli scenari che si aprono, poi, sono molteplici. Prima di tutto va detto che ci sono strumenti e strumenti. Una chitarra si può tranquillamente acquistare online, ma una chitarra particolare, magari per chi ha determinate esigenze, è bene acquistarla direttamente in negozio.

D’altro canto, è facile trovare strumenti musicali a Roma, ma se vivi in un piccolo centro lontano dalle grandi città, certamente acquistare online è un vero vantaggio.

Chiaramente il consiglio è quello di valutare prima la propria scelta. Un buon negozio online e fisico, mette a disposizione anche la professionalità dei propri dipendenti che possono consigliare per una scelta adeguata alle single esigenze. Per quanto concerne l’acquisto online bisogna leggere la scheda prodotto e decidere in base alle prestazioni.

Il timore dei più, comunque, è quello che lo strumento possa rovinarsi durante il trasporto. Per questo è necessario acquistare da un professionista, in modo da avere garantita una spedizione assolutamente sicura.

Qualche curiosità sugli acquisti online

Tra gli acquisti più frequenti nei negozi di strumenti musicali online ci sono senza dubbio chitarre e tastiere, anche perché sono gli strumenti più versatili e più utilizzati per fare serate. Eppure, a dispetto di tutte le aspettative, lo strumento più venduto è l’armonica a bocca.

Il suo successo negli acquisti online è dovuto senza dubbio alle sue piccole dimensioni, ma anche perché si tratta di uno strumento che ispira subito un approccio facile, regalato ai bambini e molto utilizzato anche dai musicisti polistrumentisti.

Insomma, la musica continua a reggere il colpo e, nonostante la crisi il mercato non crolla, ma si evolve.

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