10 attrici che meriterebbero l’Oscar e non l’hanno ancora ricevuto

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Nella notte tra il 25 e il 26 aprile avrà luogo la 93° cerimonia di premiazione degli Oscar 2021, per la prima volta da due location diverse, il Dolby Theatre e la Union Station di Los Angeles. Ecco le 10 attrici che ancora oggi non hanno preso in mano l’ambita statuetta dorata.

Helena Bonham Carter

attrici

Potremmo considerarla come la comparte femminile di Johnny Depp, con cui peraltro ha condiviso molti set cinematografici. Trasformista eccezionale, ci ha regalato alcuni ruoli sensazionali come Bellatrix Lestrange in Harry Potter, la Fata Madrina di Cenerentola, la consorte di Re Giorgio VI Elizabeth Bowes-Lyon nel film di Tom Hooper Il discorso del re e la Regina Rossa in Alice in Wonderland.

È stata candidata all’Oscar alla miglior attrice per Le ali dell’amore (1997) e all’Oscar alla miglior attrice non protagonista per Il discorso del re (2010). È stata anche candidata a otto Golden Globe, tre Emmy Award e ha vinto un Premio BAFTA e due SAG Award.

Amy Adams

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La talentuosa attrice nata a Vicenza sta collezionando una mole alquanto impressionante di nomination, tutte non andate a buon fine. Un mistero considerando che Amy Adams nel corso della sua carriera ha lavorato nei più vasti generi cinematografici, passando dal dramma (Animali Notturni, Arrival) a ruoli più brillanti (American Hustle), senza disdegnare anche i cinecomic. L’erede femminile di Leonardo DiCaprio.

Glenn Close

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Nessuno, e dico nessuno, sulla lista degli invitati può vantare di aver avuto più “delusioni” di lei. Attrice monumentale, interprete sopraffina di qualsiasi sfumatura dell’animo umano con un’evidente propensione verso la cattiveria e il cinico sadismo, Glenn Close ha assunto le sembianze inquietanti di femme fatale dal carattere strutturato.

Il suo esordio sul grande schermo venne premiato con una nomination, a cui seguirono altre due consecutive, per arrivare ad un totale di sette candidature andate a vuoto. “Non riesco a capire quelli che vanno in iperventilazione per un Oscar” ha dichiarato. Ecco il buon esempio di una star che, forte di una stima indistruttibile, dorme sonni tranquilli pur potendo contare su una bacheca occupata “solo” da Emmy e Golden Globe.

Drew Barrymore

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È discendente della famiglia Barrymore, noti attori di cinema e teatro americani, ed è nipote dell’attore John Barrymore. Nel 1982, ha recitato il ruolo di Gertie in E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg, diventando rapidamente una delle attrici bambine più riconosciute di Hollywood, mentre nel 1984 (a soli 9 anni) è stata candidata ai Golden Globe per la migliore attrice non protagonista per il film Vertenza inconciliabile.

Nel 2010, per la sua performance di Edith Bouvier Beale ha vinto uno Screen Actors Guild Award e un Golden Globe nella sezione miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione per Grey Gardens – Dive per sempre.

Meg Ryan

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Con quel dolce volto d’angelo spensierato Meg Ryan è stata una delle più costanti e amabili sostenitrici della commedia romantica. Quando folgorò tutti con il mitico orgasmo simulato di Harry, ti presento Sally in molti sperarono che dietro il bel faccino si celasse un’attrice in grado di andare oltre il romanticismo smielato, cercando nuove sfumature diverse dai soliti film di coppia. Evento capitato di rado grazie a qualche buon film che, purtroppo, non l’ha risparmiata dal recente oblio.

Keira Knightley

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Dopo aver lavorato in alcune piccole produzioni, ottiene il suo primo ingaggio importante quando George Lucas la scrittura nel ruolo di Sabé in Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (1999). Ha ottenuto il riconoscimento pubblico grazie al successo della commedia inglese Sognando Beckham (2002), della quale era protagonista. L’anno seguente prende parte, accanto a Johnny Depp, Orlando Bloom e Geoffrey Rush, al film La maledizione della prima luna (2003), primo capitolo della saga Pirati dei Caraibi, grazie al quale si afferma definitivamente nel panorama cinematografico. Ha ottenuto, a soli 21 anni, la sua prima nomination per l’Oscar alla miglior attrice e ai Golden Globe per il ruolo di Elizabeth Bennet nel film Orgoglio e pregiudizio (2005).

Nel 2008 ha ricevuto la nomination al Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico e ai BAFTA alla migliore attrice protagonista per la sua interpretazione nel film Espiazione. I suoi ruoli successivi di maggior rilievo, includono il film Anna Karenina (2012), il film musicale Tutto può cambiare (2014) e il film biografico The Imitation Game (2014), per il quale ha ricevuto la sua seconda nomination per l’Oscar alla miglior attrice non protagonista.

Michelle Pfeiffer

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Fragile e forte allo stesso tempo, bionda ma mai banale, Michelle Pfeiffer è sempre stata tentata da personaggi tenebrosi e ambigui. Un fascino felino e una bellezza sfuggente dominati da uno sguardo tagliente, scoperti non a caso da Brian De Palma per il torbido Scarface.

Probabilmente se avesse rifiutato meno copioni validi (Thelma & Louise e Il silenzio degli innocenti) forse adesso non farebbe parte di questa lista.

Michelle Williams

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La problematica adolescente apprezzata in Dawson’s Creek è finalmente cresciuta. E lo ha fatto davvero bene, riuscendo a non essere ricordata, come tanti suoi colleghi, soltanto per il ruolo interpretato in quella vecchia serie tv tanto amata.

Michelle Williams è diventata un’attrice sensibile, capace di mettere spesso in mostra il lato più fragile dei suoi personaggi molto sofferenti, sofferti e dolenti. Un’interprete a cui consigliamo di cambiare registro con qualche commedia spensierata, per convincere l’Academy di essere dotata anche di versatilità.

Sharon Stone

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La più verosimile incarnazione della seduzione, con la bellezza come arma a doppio taglio. Se Charlize Theron, nei panni della Regina Cattiva, chiedesse al celebre specchio “chi è la più bella del reame?”, lo metterebbe in seria difficoltà proprio per colpa di Sharon Stone.

L’accavallamento di gambe più memorabile di sempre è stato il preludio per un grande decennio negli anni Novanta, periodo in cui Stone diventa un’assoluta sex symbol, quasi il contraltare femminile degli altri cultori del corpo come Stallone e Schwarzenegger. Anche lei, ancora bellissima e sempre più affascinante, trova gloria solo nei ricordi.

Saoirse Ronan

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Ha esordito sul grande schermo con una parte nella commedia romantica 2 Young 4 Me – Un fidanzato per mamma nel 2007. Ha acquisito notorietà grazie alla parte di un’adolescente precoce in Espiazione, per la quale ha ricevuto la sua prima candidatura al Premio Oscar nella sezione miglior attrice non protagonista a soli 14 anni.

Ha in seguito ricevuto altre tre candidature agli Oscar nella sezione miglior attrice protagonista per i suoi ruoli nei film Brooklyn (2015), Lady Bird (2017) e Piccole donne (2019). Dopo Jennifer Lawrence, è la seconda attrice ad aver ricevuto quattro candidature entro i 25 anni. Per Lady Bird si è aggiudicata il Golden Globe nella sezione migliore attrice in un film commedia o musicale.

Tamara Santoro
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