Sex Education – La seconda stagione in anteprima – Recensione

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Sex Education torna su Netflix con una nuova stagione il 17 gennaio.

Un altro anno alla Moordale High School è passato ma i problemi adolescenziali, e soprattutto sessuali sono rimasti.
Otis (Asa Butterfield) oramai è conosciuto per tutta la scuola come sessuologo, dando consigli agli altri studenti sulle loro relazioni.
Di certo non è il classico ragazzo adolescenziale ma presentato come un personaggio più complesso, con problematiche e una maturità diversa dai suoi coetanei. Sin da sempre sessuofobo, anche avendo una madre famosa per la sua carriera da sessuologa. Perciò il protagonista non è impreparato sull’argomento e questa sua conoscenza sul sesso e sulle relazioni lo ha reso un ragazzo “accettabile” dagli altri ragazzi della scuola o comunque non del tutto invisibile al resto degli studenti.
Inoltre, come non sentirsi strano essendo fidanzato con la figlia del compagno di tua madre?
Infatti la storia tra Otis e Ola (Patricia Allison) sembra continuare a gonfie vele ma molto lentamente, con tante paure da prime esperienze, e le prime scoperte su cosa piace e cosa no.
Allo stesso modo un altro rapporto che sembra funzionare è quello tra Jean (Gillian Anderson) e Jakob (Mikael Persbrandt), il chè sorprende la stessa Jean che dopo la rottura con il suo ex marito Remi non ha mai trovato piacere in una relazione stabile.

Di certo Otis non è l’unico ragazzo ad avere problemi, c’è anche Meave (Emma Mackey) , con la quale riavverà la clinica del sesso – anche se questa volta ci saranno alcuni ostacoli ad intralciarli.
Meave è una ragazza brillante che a differenza della prima stagione si distacca dai due amici Otis e Eric (Ncuti Gatwa), trovando più supporto tra le ragazze e i suoi nuovi compagni di classe. Una figura famigliare farà ritorno nella sua vita e con la quale non sarà semplice convivere.
Due sono i nuovi personaggi presenti nella serie: Rahim (Sami Outalbali), un nuovo studente della Moordale High School che porterà scompiglio tra molti alunni; Isaac (George Robinson), il nuovo vicino di casa di Maeve, il quale le sarà molto d’aiuto e si scoprirà avere anche un passato in comune.
Durante le 8 puntate, quasi tutti i personaggi cercheranno di risolvere i loro problemi, i loro imbarazzi, perché si sa, durante l’adolescenza la paura più grande è quella di apparire strano agli occhi degli altri arrivando anche a soffocare le proprie emozioni. Come Adam che dovrà fare i conti con la propria sessualità e sentimenti, oppure Jackson che dovrà trovare il coraggio di lasciare la sua carriera nel nuoto che lo ha reso popolare nella scuola, per un’impopolare carriera da attore delle superiori. L’ambientazione di Sex Education risulta come sempre estromessa dai nostri anni; è possibile immaginare che sia stata ambientata negli anni 80/90 già guardando i vestiti fatiscenti dei ragazzi ma poi grazie ad uno smartphone ci si ricrede. Insomma questa simulazione sicuramente sarà dovuta ai luoghi del Galles e dell’Inghilterra incontaminati dalle tecnologiche metropoli.
Nella seconda stagione, Sex Education non si limita ad affrontare la sessualità ma il focus centrale diventa l’amore; se prima si vuole a tutti i costi perdere la verginità, ora si vuole aspettare la persona giusta. Inoltre si fa rimerimento ad argomenti che tutt’ora sono ignorati dai ragazzi come le malattie sessualmente trasmissibili o violenze subite e che il più delle volte vengono ignorate.

Sex Education è una buona serie; è scorrevole e mai scontata soprattutto nelle dinamiche dei personaggi, non manca di quel tocco inglese che fa si che riesca a contraddistinguersi dalle altre serie. Non è affatto banale e di certo non si ferma ad un pubblico giovanile.

VOTO: 7.5

Beatrice Sacco
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