X: A Sexy Horror Story: recensione

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In uscita al cinema il 14 luglio, X: A Sexy Horror Story, film distribuito in Italia dalla Midnight Factory e prodotto da A24 (binomio a dir poco vincente), è stato presentato in anteprima stampa al cinema The Space di Roma il 30 giugno e accolto con entusiasmo da tutto il pubblico presente.

Le facce divertite del maestro Ruggero Deodato, nonché di altri giovani e bravi registi italiani come Gabriele Mainetti, Federico Zampaglione, e i Manetti Bros. all’uscita della sala testimoniano la bontà di questo incredibile film.

Dopo averci intrattenuto e spaventato con film di successo come The House of the Devil (2009), The Innkeepers (2011), V/H/S (2012), e The Sacrament (2013), il regista statunitense Ti West si riaffaccia prepotentemente sul panorama del cinema horror con X: A Sexy Horror Story, sceneggiato dallo stesso West.

X: A Sexy Horror Story: recensione 1

Ambientato in Texas nel 1979, X: A Sexy Horror Story narra la storia di Maxime e Bobby-Lynne (interpretate da Mia Goth e Brittany Snow), che insieme a Wayne (Martin Henderson), proprietario del locale dove lavorano come stripper, e Jackson (Kid Cudi), attore porno, decidono di raggiungere una fattoria nelle campagne texane per girare un film hard. Insieme a loro RJ and Lorraine (Owen Campbell e Jenna Ortega), una giovane coppia di fidanzati che si occupa delle riprese del film. La fattoria scelta come location è di proprietà di una coppia di anziani contadini, apparentemente innocui ed interessati più che altro a non essere disturbati dal gruppo di giovani scalmanati.

La prima scena del film offre un ampio spaccato sulla trama: si tratta infatti del ritrovamento, da parte dello sceriffo della contea, del massacro avvenuto durante la notte precedente nella casa dei due anziani, anche se non è ben chiaro per mano di chi. Il film ripercorre le 24 ore precedenti a tale massacro: durante il giorno, il gruppo di amici inizia con entusiasmo ed eccitazione le riprese delle prime scene del film hard, ma una volta calata la notte si accorgono di non essere al sicuro, e che un nemico silenzioso li sta cercando.

Riprendendo le atmosfere di capolavori come Non Aprite quella Porta (1974), Halloween (1978), e Venerdì 13 (1980) e più in generale del cinema horror degli anni Settanta, Ti West ci offre quello che probabilmente è candidato a diventare il film horror-slasher dell’anno. Il regista non ci risparmia nulla: scene di sesso, nudi, uccisioni sommarie e violente, sangue a fiumi. Tutti elementi che gli amanti del genere non potranno che apprezzare, in aggiunta alle varie citazioni cult presenti (Psycho, Shining, nonché altri velati rimandi al cinema di Tarantino e Robert Rodriguez).

Un film puramente di genere, dunque, ma ben delineato e pulito nella caratterizzazione dei personaggi, che, come tradizione vuole, sono ovviamente stereotipati. X: A Sexy Horror Story fila liscio dall’inizio alla fine, ed il regista è bravo a creare una tensione crescente che culmina in un finale letteralmente esplosivo.

Anche la sceneggiatura è convincente: oltre alla trama principale, ce ne sono molteplici secondarie che ben intrattengono lo spettatore – ad esempio la vita sociale della protagonista e la voglia di rivalsa in un mondo che sembra non riconoscerle quanto veramente vale, la vita sentimentale della giovane coppia messa in crisi dalle riprese del film, la vita imprenditoriale del produttore che non vede l’ora di svoltare e diventare ricco. Un ottimo lavoro di montaggio e di fotografia rendono il film un prodotto estremamente godibile, legato alla tradizione ma con un tocco estremamente contemporaneo.

X: A Sexy Horror Story: recensione 2

La protagonista Mia Goth più che una sorpresa è ormai una conferma, e X rappresenta solo l’ultimo film dai toni horror in cui ha saputo dimostrare le sue capacità: la ricordiamo infatti in La Cura dal Benessere (2016), Marrowbone (2017), Suspiria (2018), e High Life (2018), oltre ad essere apparsa in Nymphomaniac: Vol. II (2013) e Emma (2020). Anche gli altri attori sembrano a proprio agio e si dimostrano all’altezza del ruolo.

In conclusione, X: A Sexy Horror Story è un film da non perdere: un film che vi accompagnerà in questa calda estate, che vi spaventerà, che vi farà provare orrore, imbarazzo, e dolore, ma che senza alcun dubbio vi divertirà e vi lascerà soddisfatti e con il sorriso sulle labbra.

X: A Sexy Horror Story: recensione 3
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