Gonzalo plays Pino: Rubalcaba rivisita Daniele

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Gonzalo plays Pino: le canzoni di Pino Daniele rivisitate dalla star del Latin Jazz, Gonzalo Rubalcaba. Il musicista e compositore cubano, vincitore di 3 Grammy e 4 Latin Grammy,  considerato uno dei migliori pianisti della scena jazzistica contemporanea, rilegge alcuni brani iconici del grande cantautore partenopeo scomparso il 4 gennaio 2015.

“Gonzalo plays Pino” è il titolo dell’album pubblicato il 19 dicembre in cd e digitale da Itinera (l’etichetta del festival Pomigliano Jazz) e TCSette. Registrato tra Napoli e Miami e masterizzato a San Francisco, l’album comprende 11 brani originali di Daniele riarrangiati dal pluripremiato pianista nato a L’Avana.

Ad affiancarlo in questo viaggio tra jazz, sonorità mediterranee e gemme del “mascalzone latino” ci sono Daniele Sepe (al sax tenore), Aldo Vigorito (contrabbasso), Claudio Romano (batteria), Giovanni Imparato (percussioni), Giovanni Francesca (chitarra) e Maria Pia De Vito (voce). Gli stessi musicisti e amici che lo avevano affiancato nel concerto di anteprima dello scorso luglio all’anfiteatro Romano di Avella per il trentennale del festival Pomigliano Jazz. Insieme, i 6 musicisti danno vita a un progetto speciale che va oltre il semplice tributo a uno degli artisti più influenti e amati della cultura napoletana. La musica di Rubalcaba unisce raffinatezza classica, ritmi afrocubani e improvvisazione jazz in un linguaggio espressivo unico, profondamente personale e di risonanza universale.

Gonzalo Rubalcaba ha scavato nell’immenso repertorio di Pino Daniele, scegliendo oltre ai brani più famosi anche pezzi meno battuti, come “Pace e serenità”, straordinaria ballad pescata in “Che Dio ti benedica”. E sempre da questo disco sceglie la “Sicily” di Coreana memoria. Perfettamente congeniale alle maniere musicali del pianista, l’afrocubana “Cumbà” dall’album “Schizzechea with Love”, da cui è tratta anche la bellissima “Gesù Gesù”. Dallo shorteriano “Bella ‘Mbriana” arrivano la fusion di “Toledo”, la delicata “Maggio se ne va” e l’inno generazionale, “Tutta n’ata storia”. Per poi passare in rassegna capolavori senza tempo come “Quando”, “Napule è”, “Lazzari felici” e “Chi tene ‘o mare”, diventati veri propri standard.

Questo progetto dedicato a Pino Daniele è stato da subito una sfida per me” – dichiara Gonzalo Rubalcaba – “Da quando nel 2021, Onofrio Piccolo mi ha invitato a suonare al festival Pomigliano Jazz. Da quel momento ho iniziato a lavorare sulle partiture originali dei brani e a immergermi nella musica e nel mondo di Pino, coinvolgendo musicisti della sua terra. Lui è stato un artista enorme che ha superato i generi e le etichette creando un suo sound, uno stile unico che lo ha reso una leggenda ben oltre i confini della città di Napoli“.

Scoperto e lanciato  negli anni Ottanta  da Dizzy Gillespie e Charlie Haden, Rubalcaba è oggi un pianista acclamato a livello internazionale per il suo virtuosismo e la capacità di innovarsi continuamente. Nel corso della sua carriera ha collaborato e condiviso il palco con grandi musicisti come Paul Motian, Ron Carter, Jack DeJohnette, Richard Galliano, Chick Corea e Herbie Hancock. Il suo ultimo tour europeo lo ha visto al fianco del musicista brasiliano Hamilton de Holanda.

Lorenzo Scuotto
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