Formula 1 d’autore: GP dell’Arabia Saudita

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Nuova pista, vecchie abitudini. Il direttore di gara, a causa delle sue, dubbie, decisioni, influenza anche questo mondiale di Formula 1. Il GP dell’Arabia Saudita già prometteva male, ma così si è esagerato.

E’ molto difficile parlare del Grand Premio dell’Arabia Saudita, tante, forse troppe cose successe in gara per un week-end che per molti, compreso me, sarebbe stato da dimenticare a prescindere. Un circuito che si può definire finito pochi giorni fa, ma questo problema è stato subito “superato” dall’altro grande problema, ovvero il suo essere troppo pericoloso per una Formula 1 che punta ad essere sicura senza intaccare lo spettacolo, insomma, è vergognoso avere in calendario un tracciato cittadino in cui la velocità media è superiore ai 250 km/h. Mai avuta tanta ansia per una gara, ed infatti i timori che tutti avevano si sono avverati, quattro bandiere rosse tra F2 e F1, ed altrettante bandiere gialle.

Arabia Saudita

Un mondiale che è ormai definibile storico da varie gare, ma non so quanto ci si possa vantare di tutto ciò dopo questa gara in Arabia Saudita, in cui, per l’ennesima volta, gli errori da parte della direzione gara sono stati troppi e soprattutto se tutte queste decisione (dalle bandiere alle penalità) hanno fatto sì che non ci sia mai stata una vera e propria gara. Ad Abu Dhabi si arriverà con Max Verstappen e Lewis Hamilton a pari punti, ed ho quasi la certezza che sarà un altro, lungo, week-end.

Qualcuno di voi penserà che viste le premesse raccontate per questo GP dell’Arabia Saudita i piloti in queste pagelle saranno tanti, ma purtroppo mi duole deludervi, non è così. Una gara fatta da Max e Lewis, gli altri nell’anonimato con la gara rovinata a causa di varie decisioni inadeguate

Alla fine si può parlare solo di Max Verstappen e Lewis Hamilton a causa, purtroppo, di molte decisioni inadeguate (soprattutto per le bandiere). Potevamo star qui a parlare magari di una grande gara di Charles Leclerc che poteva puntare al podio o della grande rimonta del suo compagno di squadra, Carlos Sainz, magari, esageratamente, parlare di Max Verstappen già campione in Arabia Saudita. Tutto questo non è successo, e come se non bastasse la regia internazionale della Formula 1 si è giustamente concentrata su i due contendenti al mondiale che su gli altri piloti, di conseguenza vedere le azioni degli altri piloti è stato praticamente impossibile. Qui gli highlights della gara.

Lewis Hamilton (Mercedes) – Mi Manca (Bugo ft. Ermal Meta): sono sicuro che, dopo questa gara, a Lewis Hamilton ed alla Mercedes mancheranno tantissimo quei mondiali in cui non c’erano rivali, soprattutto quelli del 2019 e 2020, quando si vinceva a tante gare dalla fine. Ora il pilota inglese e la scuderia anglo-tedesca si ritrovano a giocarsi tutti e due i mondiali all’ultima gara di Abu Dhabi, ma ovviamente quello più importante è quello piloti, in cui Lewis si trova a pari punti con Max. Ma forse, dopo tanti “scandali” in questa stagione e a maggior ragione dopo quelli avvenuti in Arabia Saudita, era meglio chiuderlo molto prima.

Arabia Saudita

Max Verstappen (Red Bull) – Un Battito Ancora (Gli Ultimi): almeno personalmente, Max Verstappen, rimane il favorito per la vittoria del mondiale piloti di Formula 1 ed il tutto si gioca nella pista in cui, nel 2020, il pilota olandese cominciò a “battere” Hamilton, dalla pista in cui capimmo che questa stagione sarebbe stata una cosa tra loro due. Il pilota olandese dovrà darci un ultimo battito, forse quello più importante della sua vita, e per darlo deve fare la cosa più semplice, basta arrivare davanti a Lewis senza fare troppi calcoli.

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