Formula 1 d’autore: pagelle del GP del Bahrain (Parte 2)

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La Formula 1 rimane in Bahrain, ma questa volta usando un layout diverso del circuito, ovvero quello esterno, un circuito corto con tempi sotto al minuto. Un Gran Premio che ha regalato tante emozioni e tanti colpi di scena, per tutti i team

Formula 1

Lo so, lo so, ho saltato le pagelle del primo dei due week end di Formula 1 in Bahrain, ma non me la sono sentita dopo il brutto, ma “spettacolare”, incidente di Romain Grosjean, insomma dopo quel brutto incidente da cui il pilota è uscito, più o meno, illeso, la gara che è ripartita dopo la bandiera rossa ha perso la sua importanza, infondo bastava sapere che il pilota della Haas stesse bene. Ora però ci si è lasciati alle spalle quel brutto incidente, ma si è rimasti comunque in Bahrain, stavolta però si corre in un layout diverso, un circuito che ricorda gli ovali delle corse motoristiche americani.

Una gara piena di emozioni e colpi di scena, influenzata forse troppo da una seconda safety car e dai pit stop sbagliati in Mercedes. Ma anche in questa gara la Formula 1 riesce a darci un risultato inaspettato, o quasi

Sergio Perez (Racing Point) – Ti Prendo e Ti Porto Via (Vasco Rossi): ormai da diverse gare Perez si sta dimostrando un pilota che può dare ancora molto, un pilota che, con una macchina ancora più prestazionale dell’attuale Racing Point, potrebbe dare risultati costanti anche nel salire sul podio. In Bahrain arriva primo, la sua prima volta sul gradino più alto del podio, e lo fa guidano bene e da esperto. Se fossi in Red Bull lo prenderei e lo porterei via subito.

Esteban Ocon (Renault) – Wishlist (Pearl Jam): anche per Ocon è una prima volta, ma per lui si tratta del primo podio, arrivato, purtroppo, anche un po’ nell’anonimato. Un altro desiderio avverato per il francese, e dal prossimo anno correrà vicino ad un campione del mondo, Fernando Alonso, ma non so quanto possa essere considerato desiderio per lui.

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Lance Stroll (Racing Point) – Salirò (Daniele Silvestri): ancora una volta sul podio, la seconda dopo il terzo posto di Monza. Sembra strano parlare di seconda volta, quando, almeno per quest’anno, le volte in cui è salito sul podio sembrano essere molte di più.

Alexander Albon (Red Bull) – In The End (Linkin Park): caro Albon, credo che la fine della tua carriera in Formula 1 stia per giungere alla fine. Nel posto giusto ma nel momento sbagliato.

Valtteri Bottas (Mercedes) – Turn The Page (Metallica): a prescindere dagli errori al box fatti dai meccanici Mercedes, Bottas non naviga più in acque calme. Certo, il suo contratto per il 2021 è lì, firmato, ma dalle ultime prestazioni un po’ tutti nel circus hanno una sensazione che sia arrivato, da tempo, il momento di girare pagina.

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George Russell (Mercedes) – Ragazzo Eroe (The Zen Circus): tranquilli, non mi sono sbagliato, è tutto vero, Russell in Mercedes, ma solo per sostituire Lewis Hamilton risultato positivo al covid. Lo dico da molto, il pilota britannico ha talento, molto, e lo ha dimostrato ancora di più con una macchina competitiva, ma purtroppo oggi la Mercedes, nel momento della seconda safety car, è andata in completa confusione. Aveva la vittoria in tasca… ragazzo eroe.

E con questa gara, la Formula 1 si avvicina all’ultima gara di questo mondiale 2020 che neanche doveva cominciare, prossimo GP ad Abu Dhabi, purtroppo, in cui probabilmente ci sarà ancora George Russell sulla Mercedes. Highlights della gara a questo link

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