Greenland – il nuovo disaster movie con Gerard Butler

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Nelle sale dallo scorso 8 ottobre, Greenland è il nuovo film di Ric Roman Waugh che vede ancora una volta protagonista Gerard Butler nel ruolo dell’eroe.

Si tratta della terza grande produzione americana post lockdown dopo Tenet di Nolan e Il giorno sbagliato con Russell Crowe, eppure ci sono opinioni discordanti a riguardo, nonostante lo scorso weekend Greenland sia arrivato primo al boxoffice italiano.

Greenland
I protagonisti di Greenland in una scena del film.

Di disaster movie ormai ne abbiamo visti tanti quindi dovremmo averle viste tutte. Da catastrofi naturali come terremoti e tsunami alle conseguenze disastrose dei cambiamenti climatici. Immagino che un evento celeste non lo avevamo previsto.

In Greenland, tutto il mondo freme in attesa di poter vedere il passaggio della cometa interstellare Clarke, un evento senza precedenti considerando che sarà visibile ad occhio nudo in pieno giorno. Nessuno però si aspetta che quest’ultima porti con sé una catastrofe di dimensioni inimmaginabili.

Gli scienziati infatti scoprono che alcuni frammenti della cometa colpiranno la Terra da lì a pochi giorni e che uno in particolare, date le sue dimensioni, probabilmente causerà l’estinzione dell’umanità; l’unica speranza di sopravvivenza è rifugiarsi in un gruppo di bunker in Groenlandia, da qui il titolo del film. Gerard Butler interpreta John Garrity, un ingegnere strutturale in fase di separazione da sua moglie Allison (Morena Baccarin).

L’uomo torna a casa per il compleanno del figlio (Roger Dale Floyd), quando riceve un’allerta presidenziale: è stato selezionato dal governo americano affinché prenda un volo che lo conduca al sicuro, assieme alla sua famiglia, in una destinazione segreta.

Da lì in poi il suo unico pensiero sarà quello di riuscire a salvare la sua famiglia. Tenteranno così di arrivare a questo riparo, ma la strada per mettersi in salvo è lunga e a dir poco pericolosi.

Un primo frammento colpisce infatti la Florida centrale e mentre il cielo si tinge di un rosso fuoco altri frammenti minacciano di distruggere l’intera superficie terrestre.

Gerard Butler non è certo estraneo a ruoli forti. Per cominciare ha ottenuto il plauso della critica e del pubblico interpretando il ruolo del re di Sparta, Leonida, nel film 300, un racconto semi-storico che ha portato sul grande schermo lo scontro tra spartani e persiani nella Battaglia delle Termopili.

Poi ha prestato il volto all’agente segreto Mike Banning nella saga di Attacco al Potere dove, al servizio del presidente degli Stati Uniti d’America, è riuscito a salvare il futuro della nazione dopo aver subito ben 3 attacchi terroristici.

Infine, nel 2017, ottiene il ruolo di protagonista in un altro film catastrofico. In questo caso interpreta uno scienziato, Jake Lawson, a capo della costruzione di un sistema satellitare globale in grado di modificare il clima e annullare tempeste, siccità, uragani che stanno devastando la Terra.

Complice poi il fatto che spesso a doppiarlo sia lo straordinario Luca Ward, gli conferisce un certo spessore ed una rara profondità che ci porta a credere ad ogni sua singola parola.

Probabilmente visti i tempi che corrono, un film che mostra un mondo in preda al panico di fronte ad un’apocalisse imminente non è proprio la scelta migliore.

Se invece quello che cercate è un po’ di tensione, un brivido lungo la schiena o se siete dei grandi estimatori di Gerard Butler allora non mi resta che dirvi che Greenland vi aspetta al cinema.

Greenland
Un frame di Greenland che immortala la caduta di alcuni frammenti della cometa.

C’è anche da dire una cosa però: Greenland è un film che probabilmente non ha convinto molti perché non rientra in una categoria precisa.

A metà tra l’action movie e il dramma familiare, la pellicola è ad un bivio, non riesce a decidere quale destinazione prendere e nell’indecisione non sceglie nessuna delle due opzioni. Per di più pecca per originalità con i suoi tanti cliché.  

Ric Roman Waugh alla regia ci offre una prospettiva essenziale, ma gli effetti speciali, soprattutto quelli visivi, non sono mai al centro focale della vicenda ma fanno piuttosto da sfondo alla ricerca della salvezza della famiglia protagonista.

Tra i tanti elementi messi in campo si fa fatica a destreggiarsi. Ci sono tante scene fondamentalmente inutili che sarebbero potute essere sostituite in modo da dare più spazio ai veri protagonisti: la Groenlandia in qualità di terra promessa per pochi privilegiati e la catastrofe astronomica in procinto di distruggere la Terra.

Da apprezzare è invece il tema al centro di Greenland: l’uomo e i suoi atteggiamenti di fronte ad un pericolo.

Con praticamente la fine del mondo alle porte, da una parte abbiamo chi riscopre sentimenti che credeva perduti e che tira fuori il lato più altruista di sé, trasformandosi in eroe. Irrimediabilmente c’è anche chi si fa prendere dal panico e chi si dà ad una violenza pressoché insensata e ad una totale assenza di compassione, comportamento che non regge il confronto con l’apocalisse.

Appare evidente quindi come quando si tratta di fare una scelta, quest’ultima sia dettata dal proprio carattere, dalle proprie convinzioni.

A questo proposito Gerard Butler interpreta un lavoratore, un padre di famiglia, un uomo qualsiasi e non un privilegiato, e ciò rende facile immedesimarsi e comprendere il punto di vista del protagonista.

Per quanto riguarda la verosimiglianza dobbiamo escludere il finale per ovvi motivi. Se invece parliamo dell’evento cosmico in sé allora è molto vicino con quanto potrebbe accadere nella realtà.

Un esempio concreto che potremmo prendere in esame è quello dell’estinzione di massa del Cretaceo.

Alcuni studi infatti ipotizzano che a provocare una drastica riduzione pari al 70% delle specie viventi sulla Terra, tra cui i dinosauri, sia stato l’urto di un meteorite che sarebbe precipitato nella penisola dello Yucatan, in Messico.

Sicuramente più vicino a noi invece potrebbe essere Geostorm, sempre con Butler protagonista, sapendo che un continuo peggioramento delle condizioni climatiche possa un giorno rivelarsi fatale.

Insomma, Greenland è un film che ha del vero potenziale che poteva essere sfruttato meglio e che merita di essere visto non tanto per vivere un’esperienza ad alta tensione ma piuttosto per aprire gli occhi di fronte ad una verità troppo spesso scomoda.

Tamara Santoro
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