Spesso, anzi praticamente sempre, si dà più importanza alla data zero o comunque alle prime date di un tour. Ma anche l’ultima tappa non è da meno. Rappresenta il momento di chiudere una parentesi del proprio percorso personale e professionale, di fare spazio a qualcosa di nuovo, di tirare le somme. E Alberto Cotta Ramusino, per tutti Tananai, non può che dirsi soddisfatto.
“Scusate se mi trema la voce, sono molto emozionato, non vedevo l’ora di finire questo tour davanti a voi”. D’altronde come biasimarlo: il CalmoCobra Tour di Tananai è ufficialmente giunto al termine in una location unica e suggestiva come quella della Reggia di Caserta che ha fatto da sfondo a migliaia di spettatori.
Dopo l’ultimo posto al Festival di Sanremo 2022 con Sesso occasionale, Tananai avrebbe potuto interpretarlo come un segnale, un rifiuto da parte del mondo della musica. E invece si è rimboccato le maniche e ha continuato a inseguire il suo sogno. In poco tempo, neanche tre anni e mezzo, si è confermato come uno dei cantautori più giovani ed apprezzati del panorama musicale italiano, conquistando 33 dischi di platino e 4 d’oro. Il suo ultimo singolo, BELLA MADONNINA, un inno all’estate “leggero, diretto, senza fronzoli”, è stato tra i più ascoltati in radio.

La voce di Tananai, pur riconoscibile e intensa sul piano emotivo, non è tra le più potenti del panorama pop nazionale e nei contesti più ampi tende talvolta a perdersi. Anche la scenografia rimane piuttosto essenziale: qualche proiezione e i videoclip a fare da sfondo, ma pochi elementi scenici veri e propri. In un’ora e mezza di concerto, la scaletta ripropone i brani degli esordi – Tananai non dimentica le sue radici – e le hit che l’hanno portato in vetta alle classifiche. Indimenticabile la performance sulle note di Tango e Abissale. Mentre tutta Caserta intona ‘O surdato ‘nnammurato Tananai risponde con un’inaspettata versione acustica di Storie brevi.
La musica ha il potere di unire le persone e di farle sentire parte di qualcosa di più grande. Cantare insieme, condividere emozioni, vivere un momento irripetibile è ciò che rende possibile la nascita di un legame unico anche tra sconosciuti. Questa sensazione magica si amplifica nella dimensione live, soprattutto quando si presenta la possibilità di esprimere la propria identità.
Tananai è lo yin e yang della musica italiana: rappresenta il perfetto equilibrio tra due personalità opposte, come ha dimostrato con Rave, eclissi prima e con CalmoCobra poi. Con i brani più movimentati come Baby Goddamn, BELLA MADONNINA, Esagerata e Maleducato si ha l’impressione di essere ad un rave party. Si diverte, è energia e entusiasmo allo stato puro.
Quando invece mette da parte la sua anima punk per fare spazio a quella più poetica e sensibile fa fatica a nascondere gli occhi lucidi colmi di gratitudine, con l’umiltà di chi sa dei sacrifici fatti in nome dell’affetto per il proprio cantante preferito, dei chilometri macinati per raggiungere la meta, delle corde vocali e delle ore di sonno perse. Si dimostra premuroso nei confronti dei fan: scende più volte dal palco per abbracciare il pubblico nelle prime file, ritira personalmente i loro regali e si preoccupa che abbiano acqua a sufficienza in una serata di metà settembre che ha ancora il sapore dell’estate.
L’ultima tappa del CalmoCobra Tour non è stata solo un concerto, ma un abbraccio collettivo tra artista e pubblico. Tananai ha dimostrato che il successo non si misura solo in classifiche o premi, ma nella capacità di creare connessioni vere, di emozionarsi ed emozionare. Con la Reggia di Caserta a fare da cornice, ha salutato un capitolo importante della sua carriera con la promessa – non detta ma palpabile – che il meglio deve ancora venire.
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