Grand Army, la nuova teen serie Netflix: non si scherza per gli adolescenti in difficoltà di Brooklyn

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La serie drammatica Gen Z Grand Army non è Breakfast Club, incorpora di tutto, dalle relazioni tossiche al terrorismo in modo ambizioso e perfettamente organico

Grand Army, il nuovo dramma di Netflix, che ritorna in carreggiata con serie di livello dopo la vittoria dei cliché di Emily in Paris, su una serie di studenti della più grande scuola pubblica di Brooklyn, sembra il ritratto dell’adolescenza stessa. Alta energia, piena di sé e impegnata a tirare dentro tutto ciò che può trovare dal mondo esterno per provare, conservare o scartare, in una folle raffica di eccitazione. È una corsa selvaggia, confusa e avvincente allo stesso tempo.

Grand Army: Sinossi

Si apre nei bagni degli sporchi spogliatoi delle ragazze con la protagonista principale Joey Del Marco (Odessa A’zion) che recupera un preservativo dalla vagina della sua amica Grace (Keara Graves) in preda al panico. Lo tiene in alto come un premio quando ci riesce e le ragazze urlano e applaudono. Piccolo disclaimer: aspetteremo molto tempo prima di trovare una scena che catturi meglio la folle intimità e la lealtà incondizionata dell’amicizia femminile adolescente.

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GRAND ARMY (L to R) ODESSA ADLON as JOEY DEL MARCO in episode 103 of GRAND ARMY. Cr. MARNI GROSSMAN/NETFLIX © 2020

Poi una bomba esplode fuori. Le procedure di blocco della scuola entrano in azione e mentre gli studenti si accovacciano sulle scale centrali, lontano dalle finestre, la squadra di nuoto dei ragazzi esegue il proprio rituale di cameratismo – compilando un elenco di “Bomb Pussy” online, su Instagram, (Joey è in cima alla lista) e lo diffondono in modo virale. Solo il disciplinatissimo Sid (Amir Bageria), uno studente indiano, resiste al coinvolgimento.

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Nel frattempo, i membri dell’orchestra della scuola Owen (Jaden Jordan) e Jayson (Maliq Johnson) iniziano a scherzare con lo zaino della compagna di classe Dom (Odley Jean) e la lasciano cadere accidentalmente dalle scale. Inoltre c’è la domanda generale nella mente di ogni studente: questo significa che la grande festa programmata per stasera a casa di Connor sarà cancellata a causa della bomba e della reclusione a scuola?

Il dolce solipsismo, l’infaticabilità e l’incoscienza dei giovani e la loro fede inespressa ma irriducibile nella propria immortalità emana quasi visibilmente dallo schermo.

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GRAND ARMY (L to R) AMALIA YOO as LEILA ZIMMER in episode 101 of GRAND ARMY. Cr. JASPER SAVAGE/NETFLIX © 2020

Da quella scala angusta si dipanano più archi narrativi e trame. E in questo contesto multiforme e multicultruale Leila (Amalia Yoo), una studentessa nata in Cina e adottata da bambina da una coppia ebrea che ora sta lottando per essere accettata in qualsiasi cricca a scuola, è lusingata di essere sulla lista e presto coinvolta in una relazione sessuale tossica come una risultato.

Sid, che probabilmente è gay e mal messo per uscire allo scoperto a casa o a scuola, è ulteriormente angosciato dal fatto che a causa della sua pelle scura, le persone presumeranno che abbia qualche tipo di parentela con l’attentatore musulmano.

Il femminismo e la rivolta culturale: un nuovo 68 nelle aule del Grand Army

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Joey organizza una protesta senza reggiseno in tutta la scuola contro le lamentele di una insegnante sui suoi (mancanza di) vestiti, e la sua storia si evolve in seguito pedissequamente alle conseguente di un’aggressione studentesca, come quella narrata nello spettacolo teatrale Slut della creatrice della serie Katie Cappiello, da cui Grand Army è originato.

Jayson e Owen scopriranno che i loro pochi minuti di scherzi gli costeranno, letteralmente e metaforicamente, molto perché vengono coinvolti nella politica di “tolleranza zero” della scuola – una pratica comune e controversa nell’istruzione statunitense che sembra influenzare gli studenti di colore oltre tutti gli altri. E la perdita dei 200 dollari guadagnati duramente da Dom, risparmiati grazie alle disastrose stravaganze della madre inaffidabile, apre una lunga scia tutta sua, forse uno dei filoni davvero interessanti da tenere d’occhio in questa storia.

Razzismo sistemico, relazioni di potere, lotte di classe: un caleidoscopio alla portata di tutti

È un tentativo ambizioso e del tutto ammirevole di drammatizzare e anatomizzare quasi tutti i mali sociali conosciuti. Razzismo sistemico, relazioni di classe e di potere, crisi d’identità, disuguaglianza sessuale, diritti individuali contro collettivo e questioni di consenso nell’era #MeToo – dove i giovani stanno iniziando a capire la teoria ma non hanno ancora imparato la pratica.

Tutta la vita umana è racchiusa nel liceo Grand Army di Brooklyn, esattamente come quello di ogni angolo del mondo; strettamente focalizzata attraverso una lente da adolescente.

Fabiana Criscuolo
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