Molise – terra da (ri)scoprire

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Per questa domenica noi di Shockwave Magazine abbiamo deciso di farvi scoprire una regione relativamente giovane, che è ancora poco conosciuta ma che merita di ricevere la degna visibilità. Il Molise, seconda regione più piccola d’Italia, è una terra umile e ricca di bellezze sorprendenti.

Qui tutto è vivido, sonoro, ardente. Alberi e cose non parlano un linguaggio intellegibile, ma hanno voce. La terra narra la difficile gestazione delle sue vite e gli uomini la sentono vibrare sotto i piedi come una creatura viva.

Francesco Jovine, scrittore e giornalista molisano.

Tra i borghi ricchi di storia e scorci di straordinaria bellezza inizia il nostro viaggio in Molise. Cominciamo con due curiosità: sapevate che in Molise sono nati i nonni dell’attore Robert de Niro e che George Lucas, la mente geniale che ha ideato Guerre Stellari, ha citato in un suo film l’unico campo di volo al mondo in cui i piloti neri dell’aviazione statunitense operarono per la prima volta durante la Seconda guerra mondiale e che si trova proprio in Molise?

L’anno scorso per di più è arrivato il riconoscimento da parte del New York Times, prestigiosa rivista statunitense, che ha inserito il Molise tra le cinquantadue mete da visitare nel 2020. Come se tutto questo non fosse abbastanza, in Molise sono stati girati tantissimi film e di seguito trovate la nostra personale selezione.

Il giovane Pertini (G. Assanti e S. Caretti, 2019)

Biopic incentrato su uno dei Presidenti più amati nella storia d’Italia. I due registi hanno scelto Ferrazzano tra le location per ambientare il loro film.

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Veduta aerea del centro storico di Ferrazzano.

Sole a Catinelle (G. Nunziante, 2013)

Terza fatica del comico Checco Zalone nelle vesti di regista e sceneggiatore.

Quando il figlio Nicolò (Robert Dancs) riceve una pagella a pieni voti, Checco (Zalone), il padre, si vede costretto a mantenere fede alla promessa fatta di regalargli una vacanza da sogno. Il problema è che l’uomo, venditore di aspirapolvere in piena crisi, non può permettersi nemmeno un giorno al mare. Partiti con la speranza di vendere qualche elettrodomestico in Molise, i due si ritrovano a casa di Zoe, una ricchissima ragazza che li fa entrare nel proprio mondo.

Il Molise fa un po’ da sfondo al rapporto padre-figlio e bene cinque paesi molisani appaiono nel film: Petrella, Limosano, Casacalenda, Provvidenti e Montecilfone.

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Centro storico di Limosano.

Come il vento (M. Puccioni, 2013)

La storia di una donna che, guidata dal suo senso di giustizia e dal suo dolore interiore, visse e morì per il suo lavoro.

Armida Miserere (Valeria Golino) è una delle prima donne a dirigere un carcere, nel 1989 a Lodi. Umberto Mormile (Filippo Timi) è invece un educatore nel penitenziario di Milano. I due vivono insieme, barcamenandosi tra lavoro e vita familiare e sognando di avere un figlio. Un giorno, in primavera, l’uomo viene ucciso nella propria macchina mentre si reca a lavoro. La moglie, allora, va a pezzi, non riuscendo a trovare in sé stessa la forza di continuare.

La pellicola è stata girata, tra le altre location anche in Molise.

Il sole dei cattivi (P. Consorti, 2013)

Erode, che si pone domande su Dio, provoca i visitatori del presepe vivente di Grottammare, scagliandosi contro tutti. Intanto, Caifa, con il suo pentimento, scuote la rappresentazione della passione di Larino.

Con Nino Frassica, è stato girato in parte a Larino.

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Le Luminarie di Larino installate in occasione delle festività natalizie del 2019.

Non ti muovere (S. Castellitto, 2004)

Castellitto dirige ancora una volta un film ispirato all’omonimo romanzo scritto da sua moglie Margaret Mazzantini. Nel cast anche Penélope Cruz, Claudia Gerini e Marco Giallini.

Durante una giornata di pioggia una ragazza quindicenne ha un incidente col motorino e viene trasportata in ambulanza all’ospedale. Il medico di guardia la riconosce: è la figlia di Timoteo che è un chirurgo in quello stesso ospedale. Mentre viene operata dal collega, Timoteo ripercorre coi pensieri tutta la propria vita, gettando la propria maschera di genitore e di marito modello.

Tra le location molisane scelte dal regista ci sono Ripalimosani, Castropignano, Oratino, Bojano e Altilia.

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Nella foto l’area archeologica di Altilia.

I magi randagi (S. Citti, 1996)

Venafro, Rocchetta e Sesto Campano sono i paesi molisani scelti da Sergio Citti come ambientazioni per il suo film. La pellicola ha come soggetto uno spettacolo itinerante di uomini vestiti da mafiosi e nazisti è il singolare spettacolo offerto da tre saltimbanchi. I tre artisti, però, non vengono compresi e sono costretti a fuggire. Trovano posto in un presepe vivente dove interpretano i Magi.

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Veduta del piccolo paesino di Rocchetta a Volturno.

Il prefetto di ferro (P. Squitieri, 1977)

Siamo nel 1925. Cesare Mori (Giuliano Gemma) arriva a Palermo come prefetto inviato da Mussolini con poteri speciali per combattere la mafia. Quando un’intera famiglia viene sterminata per spaventarlo, il prefetto reagisce affrontando personalmente e uccidendo il boss Antonio Capecelatro. Conosce in seguito una donna del paese che gli apre gli occhi sulla reale situazione dell’isola. Con Claudia Cardinale e Lina Sastri, il film è stato girato in parte a Colli al Volturno.

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Il meraviglioso paese di Colli al Volturno immerso nella natura autunnale.

Continuavano a chiamarlo Trinità (E.B. Clucher, 1971)

Secondo capitolo della trilogia che vede come protagonista la coppia formata da Bud Spencer e Terence Hill. Si tratta di una più divertente versione dei violenti spaghetti-western, ma senza perdere lo stile. Le sparatorie tipiche del Far West infatti vengono sostituite dalle scazzottate della coppia, che divennero poi il loro marchio di fabbrica.

Girato tra l’altro sulle sponde del fiume Volturno oltre che in Abruzzo, Trinità e Bambino nella loro nuova avventura si spacciano per agenti federali cercando di estorcere dei frati.

La legge è legge (C. Jaque, 1958)

Ambientato nell’immaginario paesino di Assola, letteralmente diviso a metà dal confine del dipartimento francese delle Alpi Marittime e della provincia italiana di Cuneo, Giuseppe La Paglia (Totò) e Ferdinand Pastorelli (Fernandel) sono in continuo conflitto tra di loro.

Alcune scene della commedia, che per certi aspetti potrebbe essere definita come una versione più moderna e leggera di Guardie e ladri del 1951, sono state girate a Venafro.

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La vista su Venafro che offre il Castello Pandone.

Due mogli sono troppe (M. Camerini, 1950)

David Fry, un inglese in viaggio con la moglie, torna nel paese che lo ha acclamato eroe di guerra ma ad attenderlo c’è una sorpresa decisamente singolare. Colli al Volturno e Fornelli sono i paesi scelti dal regista come set cinematografico.

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Vista della piazza principale del paese di Fornelli.
Tamara Santoro
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