Matteo Martari – l’astro nascente della fiction italiana

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Dall’esordio sul piccolo schermo avvenuto nel 2015 ad oggi, Matteo Martari ha saputo farsi amare ma anche odiare, prestando il volto a personaggi diametralmente opposti tra loro, dimostrando così le grandi doti attoriali. In occasione del suo compleanno, ripercorriamo insieme i suoi ruoli più iconici.

Matteo Martari nasce a Verona il 12 dicembre 1983; dopo essersi diplomato alla scuola alberghiera, a 21 anni si trasferisce a Milano e inizia a lavorare come modello per alcune importanti case di moda. La passione per la recitazione lo porta ad iscriversi ad una scuola di teatro. Nel 2012 debutta a teatro e una volta terminati gli studi si trasferisce a Roma. Tre anni più tardi debutta sia al cinema che sul piccolo schermo.

Un passo dal cielo.

Matteo Martari
Matteo Martari in una scena tratta da Un passo dal cielo.

Per ben due stagioni di Un passo dal cielo Matteo Martari ha ricoperto il ruolo dell’antagonista principale, Albert Kroess. In apparenza è un uomo enigmatico ed estremamente bravo nel manipolare le persone, a capo della comunità di Deva, ma viene a sua volta manipolato da Ignazio Moser.

Uccide, seppur accidentalmente, Livia e per questo finisce dietro le sbarre. Fa credere a Francesco che il secondo figlio che aspettava la moglie sia ancora vivo, mentre invece il figlio, Leonardo, è suo e viene allevato dalla famiglia Moser. Ha uno strano rapporto con Emma, che ha fiducia nella sua possibilità di redimersi, nonostante lui la manipoli continuamente. Ciononostante, la sua morte al termine della quinta stagione ci ha spezzato il cuore, dimostrando quanto Matteo Martari sia stato bravo nel farsi odiare ma anche nel riuscire ad istillare un po’ di pietà.

I Medici.

Matteo Martari
Matteo Martari in una scena tratta dalla seconda stagione de I Medici.

Forse sono in pochi a ricordarlo ma Matteo Martari ha recitato nella fiction di successo I Medici. La serie descrive l’ascesa della famiglia Medici, casata a capo della città di Firenze durante il Rinascimento, e le numerose traversie affrontate dalla stessa con le altre famiglie rivali e i tentativi di spodestamento.

La seconda stagione vede come protagonista il nipote di Cosimo, Lorenzo de’ Medici detto il “Magnifico” e Matteo ha ricoperto il ruolo di uno dei suoi principali avversari, Francesco de’ Pazzi.

Rampollo della famiglia Pazzi, da bambino Francesco era amico di Lorenzo ma suo zio decide di separarli, creando una vera e propria frattura. In realtà l’odio tra le due famiglie che si contendevano il controllo di Firenze era già stato scritto anni prima e da quel momento in poi Francesco avrebbe dovuto sostenere il peso del proprio cognome sulle sue spalle.

In età adulta i due si sono riconciliati per un breve periodo, Francesco sarà persino il padrino del primogenito del Magnifico. Durante il matrimonio di Bianca de’ Medici, ha modo di conoscere Novella Foscari, di cui si innamora quasi all’istante e che sposerà grazie a Clarice, salvo poi ripudiarla perché, manipolato da Jacopo, crede che sia una spia di Lorenzo. Qualche anno dopo verrà impiccato su ordine di Lorenzo per aver partecipato alla Congiura che aveva come obiettivo l’eliminazione dei due fratelli Medici.

L’Alligatore.

Matteo Martari
Matteo Martari nei panni dell’Alligatore.

Matteo Martari interpreta Marco Buratti, soprannominato l’Alligatore, un ex cantante blues ingiustamente condannato a sette anni di carcere. Dietro le sbarre, l’uomo è stato costretto a mettere da parte il canto dopo aver perso la voce.

Una volta fuori una serie di coincidenze lo portano sulla strada dell’investigazione. Un compito alquanto difficile per uno che ha sofferto in prima persona le conseguenze dell’ipocrisia ma il ruolo sembra fatto apposta per lui. Insieme a due suoi cari amici, Beniamino e Max, dà vita ad una “band” che rivela le malefatte di organizzazioni criminali e di ambienti collusi dalla facciata pulita.

Matteo Martari è riuscito ancora una volta a farsi ammirare per aver prestato il volto ad un investigatore che uscito di galera si ritrova ad avere pochissima fiducia nelle istituzioni, ossessionato dalla giustizia e dalla verità a tal punto da essere disposto ad accettare solo casi in cui è stato fatto un torto ai più deboli, che svolge le sue indagini con l’aiuto di un malavitoso vecchio stampo e di un bizzarro “analista” d’informazioni e che sembra aver trovato un nuovo scopo nella sua vita.

I Bastardi di Pizzofalcone.

Matteo Martari
Matteo Martari e Carolina Crescentini in una scena dei Bastardi di Pizzofalcone.

Nella serie basata sui romanzi nati dalla penna di Maurizio de Giovanni, Matteo Martari ha un ruolo secondario, quello di Diego Buffardi, magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia. In apparenza scontroso, irriverente e senza peli sulla lingua, si rivelerà un aiuto prezioso per Giuseppe Lojacono (Alessandro Gassman) e per i suoi Bastardi, soprattutto quando arriverà il momento di incastrare un pezzo grosso della camorra.

Cuori.

Matteo Martari
Matteo Martari nei panni di Alberto Ferraris in Cuori.

Il ruolo più recente che Matteo Martari ha interpretato sul piccolo schermo è quello del cardiochirurgo Alberto Ferraris, tra i protagonisti della fiction Cuori. Torino, 1967. Cesare Corvara (Daniele Pecci) è il capo del reparto di cardiochirurgia dell’ospedale Le Molinette con un sogno tanto ambizioso quanto rischioso: realizzare il primo trapianto di cuore. Per farlo decide di richiamare il suo pupillo Alberto Ferraris, astro nascente del campo che ha studiato in Svezia e Delia Brunello (Pilar Fogliati) cardiologa dotata dell’orecchio assoluto che si è invece formata negli Stati Uniti.

Alberto Ferraris è un uomo dai sani principi: sa di dovere tutto al suo mentore che lo ha salvato da un destino incerto a seguito della morte del padre, ha messo anima e corpo nello studio pur di garantirsi un futuro ed una certa stabilità a sua sorella e ha persino rinunciato all’amore.  

Tamara Santoro
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