Tom Cruise – la star dell’action per eccellenza

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Festeggia oggi 59 anni Tom Cruise, una delle celebrità più famose al mondo (parola non mia, ma della rivista Forbes!) e così noi di Shockwave Magazine abbiamo deciso di ripercorrere la sua carriera e i ruoli che l’hanno eletto star dell’action.

Nella sua carriera Tom Cruise è stato premiato con tre Golden Globe rispettivamente per Nato il quattro luglio, Jerry Maguire e Magnolia, per cui ha ricevuto anche la nomination agli Oscar senza però riuscire a portarsi a casa l’ambita statuetta.

L’economista Edward Jay Epstein sostiene che Cruise sia uno dei pochi produttori (gli altri sono George Lucas, Steven Spielberg e Jerry Bruckheimer) che sono stati capaci di garantire il successo di un miliardo di dollari.

Top Gun, 1986

Tom Cruise
Tom Cruise interpreta Pete Mitchell, soprannominato Maverick, tenente (e pilota) della Marina degli Stati Uniti.

Diretto da Tony Scott, non è la prima pellicola a cui Tom Cruise partecipò ma è quella che l’ha lanciato come una delle principali star di Hollywood. Si tratta infatti di un vero e proprio cult del cinema, il cui sequel, girato ben 35 anni dopo, vedrà la luce nelle sale entro il 2021.

Tom Cruise interpreta Pete Mitchell, soprannominato Maverick, tenente (e pilota) della Marina degli Stati Uniti. Dopo le dimissioni di un loro collega, Maverick insieme al suo amico di sempre vengono reclutati per frequentare la prestigiosa Top Gun, scuola di combattimento per piloti della Marina Militare Statunitense, dopo aver portato a termine la missione che gli era stata affidata pur disobbedendo agli ordini.

Durante il percorso di formazione però Maverick subisce un trauma dovuto alla morte improvvisa del suo amico e partner di cui si sente responsabile. In un primo momento decide di abbandonare la Marina, ma sotto esortazione del suo superiore e grazie alle sue straordinarie abilità, cambierà idea.

Mission Impossible, 1996 – in corso

Tom Cruise
Tom Cruise interpreta Ethan Hunt in una scena tratta dal sesto film della saga Mission Impossible.

L’interpretazione dell’agente agente segreto negli ultimi 25 anni evidentemente ha dato i suoi risultati visto che è considerato una vera star dell’action. Tom Cruise infatti porta il peso del mondo sulle sue spalle quando interpreta Ethan Hunt, membro della IMF (Impossible Mission Force), una speciale sezione segreta della CIA incaricata di svolgere le missioni ritenute più delicate e pericolose.

La serie cinematografica di Mission Impossible conta finora sei capitoli all’attivo mentre il settimo, Covid permettendo, uscirà nelle sale il prossimo anno.

Operazione Valchiria, 2008

Tom Cruise
Tom Cruise in primo piano interpreta il colonnello Claus von Stauffenberg.

«Molti riconobbero il male. Alcuni osarono sfidarlo.»

Diretto da Bryan Singer, il film narra degli eventi e delle fasi preparatorie dell’attentato del 20 luglio 1944 ai danni del Fuhrer, Adolf Hitler. Il piano venne portato avanti dal colonnello Claus von Stauffenberg, il cui volto è proprio quello di Tom Cruise.

Nel film, come nella storia, Stauffenberg viene affiancato da cariche importanti dell’esercito tedesco ed in particolare dal generale Henning von Tresckow, interpretato da Kenneth Branagh (Harry Potter, Dunkirk, Assassinio sull’Orient Express) e dal generale Friedrich Olbricht il cui volto è quello di Bill Nighy (Pirati dei Caraibi, Harry Potter).

“Pronuncio davanti a Dio questo sacro giuramento: presterò assoluta obbedienza ad Adolf Hitler, Fuhrer della Germania e del suo popolo, Capo Supremo della Wehrmacht, e giuro di essere pronto, da soldato coraggioso, a sacrificare la mia vita in ogni istante per questo giuramento”.

Siamo in Tunisia, nell’aprile 1943. Stauffenberg è a capo della 10° Divisione Panzer quando viene attaccata dalla Royal Air Force. Il colonnello perde l’occhio sinistro, la mano destra e due dita della mano sinistra e viene rimpatriato.

Dopo l’attacco in cui rischiava di morire, Stauffenberg è più deciso che mai a salvare delle vite dopo quelle che ha visto interrompersi davanti ai suoi occhi. Per sua fortuna non è l’unico a provare malcontento nei confronti dell’opera del Reich.

Nonostante quindi la lealtà verso il suo paese in quanto ufficiale dell’esercito, così come altri soldati, Stauffenberg deve compiere una scelta: servire la Germania o il Fuhrer. Entrambi non è uno scenario possibile.

Ora ciò che conta è riuscire a dimostrare al mondo che non tutti erano come lui.

Insieme agli altri traditori, Stauffenberg decide di utilizzare l’Operazione Valchiria, un piano strategico organizzato da Hitler per mobilitare gli uomini a lui fedeli in caso di rivolta popolare. Tutto questo per assicurarsi che il regime nazista continui ad esistere anche se lui stesso dovesse morire o essere spodestato.

L’idea di Stauffenberg e colleghi è quella di ribaltare il piano per controllare le forze della “riserva” e bloccare le SS e i gerarchi del partito nazionalsocialista.

Per far sì che il piano possa funzionare occorrono tre passaggi cruciali: l’approvazione delle modifiche all’operazione di Hitler, la partecipazione del comandante dell’esercito e la morte del Fuhrer stesso.

Una volta superati i primi due ostacoli, viene stabilita la data: 20 luglio. Due cariche esplosive verranno posizionate dallo stesso Stauffenberg durante una riunione a cui parteciperà assieme al Fuhrer nella Tana del Lupo.

Il piano però ha qualche intoppo: viene innescato un solo esplosivo e per di più la riunione viene spostata dal bunker alla sala conferenze, per cui l’effetto dell’esplosione diminuisce. Stauffenberg scappa appena in tempo per tornare a Berlino e dirigere le operazioni per occupare i distretti della città.

Poco dopo la riserva riceve ordini contradditori, e la situazione comincia a precipitare quando il maggiore Remer parla al telefono con lo stesso Hitler che gli intima di catturare i traditori vivi. Il controllo della nazione torna quindi al Reich e viene ordinata l’immediata fucilazione dei congiurati.

Nei titoli di coda si legge che il complotto del 20 luglio fu l’ultimo di altri 15 attentati noti compiuti dagli stessi tedeschi per assassinare Adolf Hitler. Nove mesi più tardi Hitler si sarebbe suicidato mentre Berlino era stretta d’assedio.

Nina von Stauffenberg e i suoi figli riuscirono a sopravvivere alla guerra. Lei morì il 2 aprile del 2006.

“Voi non portaste il peso della vergogna. Avete resistito sacrificando la vostra vita per la libertà, per il diritto, e per l’onore”.

Tratto dal monumento alla resistenza tedesca a Berlino.
Tamara Santoro
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